Gricignano

Puzza notturna, il 1 settembre raduno a Gricignano. Santagata organizza “ronde” e invita a denunciare

Un odore nauseabondo. Di quelli che non lasciano dubbi sul fatto che proviene da rifiuti. Da alcuni giorni, con le classiche prime ombre della sera a cavallo del confine tra i comuni di Gricignano, Carinaro e Teverola (ma segnalazioni sono giunte anche da alcune zone limitrofe), i residenti sono costretti a rinchiudersi tra le mura di casa per non respirare la famigerata “puzza”. Sembra di essere tornati ai tempi della Ecotransider, azienda di stoccaggio rifiuti situata nella zona industriale e chiusa, anche se non per puzza ma per questioni urbanistiche, a seguito delle proteste di migliaia di cittadini scesi in strada.

E anche in questo caso, pur non conoscendo stavolta il “volto del nemico”, ma ipotizzando possa trattarsi di qualche altro impianto – pubblico o privato – situato nei dintorni, viene annunciata battaglia. Martedì 1 settembre, alle ore 21, molti cittadini, infatti, si sono dati appuntamento via social in piazza Municipio a Gricignano. “Abbiamo il dovere di proteggere i nostri figli, non se ne può più”, si legge in un post apparso su Facebook, rivolto in particolare alle mamme: “Non abbiate timore di combattere, di fare torto a qualche amico o parente che sta in politica, pensate che il torto più grande lo fate ai vostri figli”.

Intanto, sul caso è intervenuto il sindaco Vincenzo Santagata dopo che alcuni cittadini di Gricignano, via social, avevano indicato una precisa azienda della zona industriale come “fonte della puzza”. “Ho letto vari post relativi alla puzza notturna – ha commentato il sindaco – e sembra che qualche cittadino, insieme a qualche consigliere di opposizione, ne conosca gli autori. Non comprendo, allora, perché, invece di fare demagogia, non li denuncino alle autorità competenti. Chi sa e non denuncia è complice”. Al di là delle polemiche di stampo politico, per Santagata sarebbe opportuno organizzare delle “ronde notturne” per capire quale opificio provochi tali miasmi. E, a tal proposito, invita tutti i cittadini, i comitati e le associazioni che vogliono collaborare, a contattarlo per organizzare “l’operazione”. “Nel frattempo – fa sapere il sindaco – provvederemo a presentare un esposto anche all’Arpac e a tutti gli altri organi competenti. È mia intenzione coinvolgere anche le amministrazioni vicine visto che il problema interessa anche i loro comuni. Una volta individuati gli autori della puzza – avverte Santagata – si adotterà il principio della tolleranza zero”.

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