Mondragone (Caserta) – Una scelta definita “sofferta”, maturata dopo una riflessione politica che segna una frattura netta con la linea del partito. Rachele Miraglia ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dall’incarico di coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia.
Divergenze su linea politica – Alla base della decisione, come spiegato dalla stessa Miraglia, un progressivo allontanamento dai valori fondanti in cui aveva creduto e investito negli anni: “È una decisione sofferta, maturata a seguito di una profonda riflessione politica. Ho sempre creduto in un partito che facesse della legalità, della trasparenza e della coerenza i propri pilastri fondanti. Purtroppo, devo constatare che l’attuale linea politica non rispecchia più quel carattere primario e identitario in cui ho investito anni di impegno”.
Il caso Bonuglia – A pesare in modo determinante, secondo quanto dichiarato, la gestione di una vicenda riguardante l’inchiesta che coinvolge l’ex comandante della Polizia locale: “La goccia che ha definitivamente fatto traboccare il vaso riguarda la gestione di una vicenda gravissima per la nostra comunità: la mancata e non motivata costituzione in giudizio del sindaco Lavanga nel processo Bonuglia. Si tratta di un atto dovuto verso l’istituzione e verso i cittadini, la cui assenza rappresenta un segnale di debolezza inaccettabile. A questo si aggiunge l’assordante silenzio e la mancata presa di distanza del nostro consigliere comunale da un evento di tale gravità. Un silenzio che non posso e non voglio avallare, poiché contrasta insanamente con i valori di giustizia e di opposizione intransigente che dovrebbero guidare la nostra azione”.
L’accusa di “silenzio” – Un passaggio che evidenzia anche una critica politica interna, legata alla mancanza di reazioni su un tema considerato centrale: “La lealtà verso un simbolo non può trasformarsi in complicità con il silenzio o con scelte amministrative che ledono l’onore della nostra città. Per rispetto verso i militanti e verso la mia dignità politica, non posso continuare a rappresentare una linea che ha smarrito la propria bussola etica”.
Il futuro – Nonostante l’addio al ruolo, Miraglia ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno: “Ringrazio di cuore tutti gli iscritti e i simpatizzanti che mi hanno sostenuta in questo percorso. Il mio impegno per il territorio non finisce qui, ma proseguirà laddove la coerenza e il bene comune restano priorità assolute”.

