Politica

Aversa, Golia teme “imboscata” su bilancio e fa appello alla “responsabilità”

di Livia Fattore

Aversa (Caserta) – Bilancio si, bilancio no. Sfogliano la classica margherita gli amministratori comunali aversani in vista dell’appuntamento di lunedì quando saranno chiamati ad approvare il bilancio preventivo per il 2020. Bilancio che di fatto può considerarsi quasi un consuntivo se si considera che due terzi dell’anno sono oramai trascorsi. L’entourage del sindaco Alfonso Golia è in fibrillazione. Nonostante le rassicurazioni giunte dai sei dissidenti interni, il timore di una imboscata è latente.

“Questo bilancio di previsione – ha dichiarato il primo cittadino – è fondamentale per il futuro della città perché connesso al piano di rientro del disavanzo ma soprattutto perché arriva in un momento chiave dopo l’emergenza Covid. È un bilancio che riflette le difficoltà economiche dell’ente dovute alla bassa capacità di riscossione che si trascina da anni”. “Non nascondiamo – ha continuato Golia – che approvare un bilancio di previsione ad agosto ci ha penalizzato, come ci ha penalizzato non poter fare impegni di spesa da 40 giorni che non siano connessi a servizi essenziali. È un momento chiave per cui mi aspetto responsabilità da parte da chi è stato chiamato a rappresentare la città”.

Un appello chiaro rivolto alle opposizioni sia interne che esterne. In tal senso, il sindaco del Pd ha incontrato diversi esponenti della minoranza facendo appello alla sensibilità e all’unità nell’ottica del dell’interesse pubblico. Appello che si dice non sia stato accolto dal presidente del Consiglio comunale Carmine Palmiero così come i sostenitori del consigliere regionale Gennaro Oliviero dei quali si dice stiano mettendo alle corde Golia con una richiesta di rimpasto e sostituzione dell’assessore alla Cultura Luisa Melillo con un loro nome. Golia ha cercato di porre riparo facendo appello ai seguaci del consigliere regionale Giovanni Zannini, Giovanni Innocenti e Olga Diana, al pentastellato Roberto Romano e all’ex leghista Luigi dello Vicario. E ha esaminato gli emendamenti delle opposizioni ed ha comunicato loro cosa andrebbe ad approvare.

“Ho presentato – ha dichiarato Dello Vicario – 21 proposte di emendamento al bilancio che non verranno accolte, forse tranne una. Voterò contro facendo un discorso politico sottolineando la mancanza di fiducia nell’attuale amministrazione ripercorrendo per sommi capi la mancata attuazione delle linee programmatiche”. Sulla stessa scia Romano del Movimento 5 Stelle: “Il sindaco ha promesso di votare a favore di 12 emendamenti delle opposizioni. Tra questi due nostri emendamenti. Il primo sull’ambiente, con l’installazione di colonnine elettriche per caricare bici, moto e autoveicoli. Il secondo sulla sicurezza stradale”. “Ora – ha continuato l’esponente dei 5stelle – un passaggio con gli attivisti per verificare la possibilità dell’astensione, ma sarà difficile”.

Anche Innocenti non lascia troppe speranze a Golia: “Da una prima analisi dello strumento di programmazione contabile, siamo di fronte ad un bilancio abbastanza ingessato a causa della enorme situazione debitoria, alla stato non credo sia un bilancio condivisibile, dovrebbe prevedere più investimenti in infrastrutture nel settore ambientale e della sicurezza stradale, nonché maggiori investimenti nel sociale nel commercio e nella cultura”. “Farò – ha dichiarato, infine, il presidente Palmiero – quello che rientra nelle mie competenze, come sempre. Cercherò di garantire il dibattito democratico in seno al civico consesso. Relativamente al mio voto sul Bilancio previsionale 2020-2022, sarà senz’altro un Consiglio comunale di cesura rispetto al recente passato: cosa farò lo deciderò sulla base dell’andamento dei lavori del Consiglio”.

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