Parete

Parete, il parroco ai fedeli: “Togliete mascherine”. La condanna del vescovo Spinillo

Parete (Caserta) – «Togliete le mascherine, non ce n’è più bisogno». Un’affermazione «shock» (guarda il video in alto) in un momento di risalita dei casi di Covid-19, tanto che a livello nazionale viene reintrodotto l’obbligo delle mascherine nei luoghi affollati, ma ancora più assurda se si considera da chi e dove è stata fatta, ossia dal parroco della chiesa della Santissima Trinità Oblati di San Giuseppe, a Parete, nel Casertano, durante una celebrazione affollata. Al termine del momento di preghiera, piuttosto affollato, il celebrante, padre Gennaro Farano, si è rivolto ai presenti con queste parole: «Sciogliete il cuore e togliete le mascherine non ce n’è più bisogno. Dite al Signore ciò che volete. C’è troppo isolamento in giro. C’è bisogno di socializzare alla faccia della pandemia. Stasera possiamo stare insieme».

Parole che suonano assurde, surreali se si ritorna solo per un attimo al recente lockdown dettato dalla pandemia di Covid 19 e, soprattutto, se si pensa a quanto nuovamente sta avvenendo in Italia, ma, soprattutto, nel resto del mondo. Non contento della vasta, ma comunque limitata platea di persone presenti in chiesa, il filmato dell’invito è divenuto di pubblico dominio, addirittura virale, grazie alla pubblicazione, nella serata di domenica, pubblico, oltre che virale, grazie alla pubblicazione sulla pagina Facebook della Parrocchia di Parete. Una pubblicazione che ha ricevuto tantissimi commenti, la stragrande maggioranza di disapprovazione per quelle parole, da definire almeno inopportune, del sacerdote della Chiesa Aversana.

Il vescovo della Diocesi di Aversa, Angelo Spinillo, ha condannato le parole di don Gennaro senza se e senza ma, evidenziando, però, la sua buona fede. «Credo – ha affermato il pastore aversano – sia molto difficile commentare la notizia che sta rimbalzando con grande evidenza sui social», per poi continuare: «Fatta salva la buona fede del sacerdote, non si può negare la superficialità dell’atteggiamento che, in un contesto di preghiera, vorrebbe invitare le persone ad una più intensa vicinanza dimenticando che la più vera vicinanza è l’attenzione alla salute di chi si trova vicino a noi, e si esprime anzitutto nella dimensione spirituale e nella carità». Una condanna, questa del vescovo Spinillo, che si associa, di fatto, a quella che decine di persone hanno espresso sui social contro quelle parole che, come ha evidenziato il vescovo della diocesi di Aversa, saranno state espresse in buona fede, ma anche in maniera sin troppo leggera per l’influenza e le conseguenze che potranno avere.

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