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Scuole, Casellati: “Vanno riaperte ma c’è caos inspiegabile”. Polemica con M5S

“Tutti gli studenti in classe a settembre è un imperativo categorico. La scuola non è solo didattica al computer, ma è crescita educativa, culturale e sociale. È fatta di aule e di incontri, dialogo e relazione tra studenti e docenti. Ci devono essere subito regole certe ed eguali per tutti. E la responsabilità del governo non può essere scaricata sui presidi”. Lo sostiene la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervistata oggi da ‘il Messaggero’. “Così – aggiunge – rischiamo la catastrofe, creando inaccettabili diseguaglianze e discriminazioni tra studenti di seria A e studenti di serie B. Sono state riaperte tutte le attività produttive, le spiagge, i teatri e i musei. Soltanto per le scuole, che sono una priorità assoluta per il Paese, rimane un caos inspiegabile”.

PERILLI (M5S): “CASELLATI CREA ALLARMISMO, PAROLE FUORI LUOGO” – Le dichiarazioni sulla scuola rilasciate oggi dalla presidente del Senato Casellati in un’intervista a un quotidiano appaiono fuori luogo. Dalla seconda carica dello Stato ci si attende un atteggiamento al di sopra degli schieramenti politici e all’insegna dell’unità del Paese. Creare allarmismo, peraltro del tutto infondato, su un tema così sensibile dal punto di vista sociale come la scuola significa scendere nell’agone della polemica politica quotidiana, quella in cui purtroppo non manca mai una grande dose di strumentalizzazione da parte delle opposizioni”. Lo afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato Gianluca Perilli. “Sulla riapertura delle scuole a settembre – aggiunge il senatore – non c’è alcuna confusione, c’è in corso un lavoro molto serio, guidato dalla ministra Azzolina, che si concluderà in tempo per una ripresa in sicurezza dell’anno scolastico. Le linee guida condivise con le Regioni sono operative da settimane. Sulla scuola non sono mai state messe tante risorse come adesso, 6 miliardi in totale da inizio anno, 2,9 solo per settembre. E questi soldi – conclude Perilli – vengono stanziati anche per iniziare a porre rimedio ai tagli brutali decisi dai governi di centrodestra in manovre finanziarie purtroppo tristemente note”.

BINETTI (UDC): “BENE CASELLATI E AZZOLINA INDIFENDIBILE” – “Non c’è dubbio che nella prospettiva di tutte le famiglie italiane la scuola appaia oggi come il vero nodo da sciogliere con urgenza. Mancano poco più di trenta giorni alla loro riapertura, prevista per il 1 settembre, data fissata dalla ministra per attivare i corsi di recupero riservati a chi ha mostrato maggiori difficoltà in queste lunghe settimane di lockdown. E per il 14 di settembre la ministra Azzolina ha ribadito in modo contundente che tutti gli alunni saranno in classe”. Lo dice la senatrice Paola Binetti, dell’Udc, che sul tema Scuola, è ripetutamente intervenuta nel dibattito di questi giorni in Aula. E continua: “Dove, come, con quale orario, con quali e quanti docenti, in quanti in ogni classe, con che tipo di didattica: i genitori di tutta Italia non riescono oggi ad immaginare un futuro prossimo, ormai alle porte, in cui le cose funzioneranno in modo adeguato per i propri figli. Molte, troppe cose appaiono confuse, al punto da poterle definire senza ombra di dubbio caotiche. Ed è quanto oggi ha puntualmente dichiarato la Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati in una sua intervista. Una dichiarazione venata di seria preoccupazione per le nuove generazioni, già penalizzate da un semestre nero che minaccia di dilatarsi e di compromettere non solo la loro formazione scolastica: la scuola non è solo didattica al computer – sottolinea Binetti – ma è crescita educativa, culturale e sociale. E’ fatta di aule e di incontri, dialogo e relazione tra studenti e docenti. Con la sua autorevolezza la Casellati ha detto ciò che tutte le famiglie pensano da tempo”.

Ancora Binetti: “La ministra Azzolina non sembra avere una strategia di ampio respiro sul valore della scuola nella formazione delle nuove generazioni. E se da un lato la si vede concentrata sul tema banchi anti-virus – rigorosamente monoposto, mobili, tecnologicamente evoluti – desta una enorme preoccupazione il tema docenti, con la sua ipotesi di ricorrere a giovani supplenti, non ancora laureati. Sembra che la ministra ignori quanti siano gli aspiranti docenti in cerca di lavoro. Sono davvero tanti i laureati nelle diverse discipline scolastiche che da anni aspettano concorsi, chiamate dirette dove fosse urgente e necessario, perché’ non hanno ancora una loro concreta collocazione professionale. Dall’area cattolica: Istituti paritari, Collegi, Parrocchie, è stata avanzata una massiccia proposta di spazi già attrezzati da utilizzare fin dal primo giorno di scuola. La proposta è arrivata dagli organismi competenti della Chiesa italiana, in forma puntuale e ben strutturata, ma non ha avuto risposta di alcun tipo. La ministra preferisce crogiolarsi in formule ambigue dilazionando risposte serie e credibili, scaricando la responsabilità sui presidi, senza regole certe ed eguali per tutti”. “Se la Presidente del Senato – aggiunge Binetti – oggi, intervenendo nel dibattito pubblico, ha richiamato l’attenzione del governo sul tema scuola, suppongo che lo abbia fatto per quel senso di responsabilità che proprio in quanto seconda carica dello Stato deve avere nei confronti delle nuove generazioni e delle loro famiglie, nonché’ nei confronti delle decine di migliaia di docenti che sono già in servizio e si sentono smarriti, o in quell’ampia fascia di docenti in attesa di entrare in servizio”. “Quel che appare poco comprensibile è la difesa d’ufficio che il capogruppo del M5S ha fatto della ministra Azzolina, attaccando la Casellati, mentre da lui ci saremmo aspettati, non dico un attacco diretto all’Azzolina, ma una presa in carico dei problemi veri e concreti che il governo in questa fase non sta affrontando con la dovuta competenza e chiarezza. Il collega Perilli sa bene che sulla Azzolina pende il forte rischio di una possibile, e più volte annunciata, sfiducia da parte non tanto da parte del Centro destra, ma anche di una parte significativa del Centro sinistra e soprattutto dell’intero sistema paese. Oggi l’unica persona indifendibile – conclude Binetti – è proprio la ministra della pubblica istruzione, nonostante abbia finalmente imparato che anche la scuola paritaria è parte integrante del sistema della pubblica istruzione”.

GELMINI (FI): “M5S ATTACCA MA CASELLATI INDICA PREOCCUPAZIONI FAMIGLIE” – “Il Movimento 5 Stelle attacca la presidente del Senato Casellati solo perché ha sollevato delle legittime osservazioni in merito alla riapertura delle scuole. La Casellati – proprio perché è al di sopra degli schieramenti politici e all’insegna dell’unità del Paese – può segnalare con autorevolezza e senza secondi fini quelle che sono le preoccupazioni di tutte le famiglie italiane in vista di settembre”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Le parole della seconda carica dello Stato – aggiunge l’ex ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi – mettono a nudo le responsabilità del governo. Sono state riaperte tutte le attività produttive, le spiagge, i teatri e i musei, soltanto per le scuole, che sono una priorità assoluta per il Paese, rimane un caos inspiegabile”. “Non ci sono regole certe, il ministro Azzolina ha scaricato decisioni chiave sui presidi, si rischia di avere studenti di serie A e di serie B. I 5 Stelle si offendono come se questa fosse una sterile polemica politica. In realtà – conclude Gelmini – il dibattito in merito alla riapertura delle scuole riguarda solo il futuro del Paese e quello dei nostri ragazzi”.

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