Matese

Capriati al Volturno, minacce e molestie ad ex moglie e nuovo compagno: arrestato

Nella mattinata del 30 luglio, i carabinieri della stazione di Capriati al Volturno, ad epilogo di una scrupolosa e sollecita indagine diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno dato esecuzione nella cittadina dell’Alto Casertano, situata al confine col Molise, ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere nei confronti di G.M., 57 anni, gravemente indiziato del delitto di atti persecutori aggravati, consumati ai danni della sua ex moglie.

Le indagini traevano origine dalle denunce presentate nel mese di luglio dall’ex moglie dell’indagato, la quale riferiva, con estrema precisione e coerenza, il suo vissuto di violenze e vessazioni, fisiche e psicologiche, subite da circa due anni, conseguenti alla sua decisione di porre fine alla relazione intercorsa con l’indagato, rapporto cessato proprio a causa della personalità aggressiva dell’uomo. Allo scioglimento della relazione il 57enne agirà da persecutore della donna, sottoponendola a pedinamenti e appostamenti, soprattutto realizzati in prossimità dell’abitazione della vittima. L’uomo, con continue telefonate, minacciava e molestava la ex moglie e il suo nuovo compagno, così cagionando loro un perdurante stato di ansia e di paura, ingenerando negli stessi un fondato timore per la loro incolumità, così da indurli ad alterare – in chiave auto-protettiva – le proprie abitudini di vita.

La denuncia della donna veniva confermata anche dal suo nuovo compagno, rilevandosi peraltro che l’indagato aveva intimidito le vittime, affinché desistessero dal rivolgersi ai Carabinieri. Data la gravità della situazione ed in virtù della priorità assegnata dalla Procura della Repubblica per i delitti ai danni di persone vulnerabili e riconducibili alla normativa convenzionalmente “Codice Rosso”, venivano svolte immediate indagini, riscontrando le dichiarazioni delle vittime. Attraverso l’analisi degli audio relativi alle conversazioni telefoniche svolte tra l’indagato e le vittime, era agevolmente riscontrata la dinamica molesta e minatoria – comportamenti tenuti per un apprezzabile arco temporale -, così acquisendosi gravi ed univoci indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. All’esito della richiesta di misura cautelare inoltrata dalla Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, tenuto conto della gravità delle condotte ed il pericolo di successive derive violente, condotte peraltro annunciate dall’indagato, applicava la più grave delle misure cautelari, disponendo per il 57enne la custodia in carcere.

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