Aversa

Aversa, Consiglio via web: non si placa polemica su caso Carpentiero

Aversa (Caserta) – Consiglio comunale via web, buona la prima. Dopo i due incontri web informali tra sindaco e consiglieri comunali, ieri pomeriggio (30 aprile) è andata (letteralmente) in onda la prima seduta di Consiglio comunale che ha visto una metà dei venti consiglieri presenti partecipare di persona in aula e un’altra metà attraverso una piattaforma attraverso il web. Così anche per gli assessori.

Prima di dare il via ai lavori il presidente del Civico consesso, Carmine Palmiero, ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare Tonino De Michele, più volta consigliere comunale, venuto a mancare a Pasqua. In apertura dei lavori si è registrato l’ingresso in consiglio di Vincenzo Cesario Angelino, primo dei non eletti nella lista del Pd, in sostituzione di Elena Caterino che è stata nominata, nei giorni scorsi, assessore con delega all’Ambiente. Subito dopo è stata approvata all’unanimità la proposta del consigliere di “Noi Aversani”, Francesco Sagliocco, di devolvere il gettone di presenza previsto per la partecipazione alla seduta alla Caritas Diocesana impegnata nell’assicurare assistenza agli indigenti.

Tra le interrogazioni e mozioni da evidenziare quella che, primo firmatario Paolo Santulli, ha proposto una commissione congiunta con la Università Vanvitelli per creare un legame più duraturo con l’Ateneo che in città conta due Facoltà (Architettura e Ingegneria), a partire dall’occasione del trentennale dell’istituzione che ricorre quest’anno, votata all’unanimità. Per quanto riguarda le comunicazioni del sindaco, Golia ha riferito al Consiglio sulla nomina dei tre nuovi assessori: Elena Caterino (Ambiente), Mario De Michele (Attività produttive) e Francesca Sagliocco (Finanze) che sono andati a sostituire, rispettivamente, i dimissionari Mena Ciambriello e Luigi Fadda e il revocato Nico Carpentiero.

Il clima politico, comunque, nella città normanna vive in una sorta di cono d’ombra. Si teme, infatti, da più parti che possa arrivare nella casa comunale una commissione di accesso per la verifica di eventuali infiltrazioni camorristiche, fossero solo tentate, dopo che si sono registrate le voci di presunte pressioni da parte dell’ex assessore alle Finanze Nico Carpentiero sul sindaco Golia e sull’assessore ai Lavori pubblici Benedetto Zoccola per far partire il progetto dei Pip – Piani di Insediamento Produttivi (i cui atti sarebbero, però, ampiamente decaduti) favorendo un imprenditore che era stato processato (per essere prosciolto in primo grado) per associazione camorristica. Sulla vicenda da registrare le due durissime interrogazioni avanzate dal leader dell’opposizione Gianluca Golia e dalla consigliera di maggioranza Eugenia d’Angelo, oltre che una dettagliata segnalazione alla Procura della repubblica da parte del Movimento 5 Stelle con i suoi esponenti locali, il parlamentare Nicola Grimaldi e il consigliere comunale Roberto Romano.

Da giorni l’ex assessore Carpentiero non risponde alle sollecitazioni dei cronisti in merito, nemmeno per far conoscere se ci sia stata o meno una querela da parte dello stesso a chi ha ipotizzato queste presunte pressioni. A fronte del silenzio assordante dell’ex esponente della giunta normanna (revocato dal primo cittadino perché, a suo dire, non era attivo nell’espletamento del proprio mandato), da registrare la presa di posizione del sindaco Golia che, da parte sua, durante una diretta su Pupia.tv, ha testualmente dichiarato: «Ho appreso anch’io questa vicenda dai social. Posso dire di non aver affrontato mai questo argomento con Carpentiero. Del resto, mi consenta una battuta, con l’ex assessore a stento riuscivo a parlare di bilancio. Mi fa piacere sapere che è stata interessata la procura, così avrò modo di chiarire una volta per tutte questa vicenda».

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