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Marcianise, ucciso mentre guardava Barcellona-Juve: il boss Belforte condannato a 12 anni

Il giudice per l’udienza preliminare di Napoli ha condannato il boss Salvatore Belforte, capo dell’omonimo clan casertano di Marcianise, a 12 anni di carcere per l’omicidio di Raffaele Paolella, alias “‘o meccanico”, ucciso il 10 aprile del 1991 in un circolo ricreativo del comune alle porte di Caserta mentre assisteva alla semifinale di Coppa delle Coppe tra il Barcellona e la Juventus.

Il magistrato ha inflitto 16 anni agli altri due imputati Antonio Letizia e Vittorio Musone. Il pm della Direzione distrettuale antimafia aveva chiesto, durante la requisitoria, 20 anni per Salvatore Belforte e 30 anni per Musone e Letizia. Il boss aveva offerto elementi durante le indagini in quanto in passato è stato un collaboratore di giustizia, uno status di cui oggi non gode più.

L’omicidio rientrò nella faida tra i Belforte i rivali del clan Piccolo, di cui la vittima era esponente. Due persone a volto coperto, giunte in auto, fecero irruzione nel circolo esplodendo cinque colpi di fucile calibro 12 contro Paolella, il cui omicidio fu ordinato ed eseguito per vendicare l’altro omicidio di Giovanni Ruocchio, ucciso dal clan Piccolo.

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