Italia

Furti in abitazioni del Casertano, sgominata banda di albanesi

Nella mattinata del 25 maggio, gli agenti della Polizia di Stato di Caserta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura sammaritana, a carico di quattro persone di nazionalità albanese. Si tratta di: Meritan Tasha, 24 anni, già detenuto nel carcere di Benevento; Kostandin Cera, 36, in Albania, già detenuto a Carinola; Mensur Daci, 35, già detenuto a Poggioreale; Adem Bodine, 29, rientrato in patria, tutti irregolari sul territorio italiano.

L’attività di indagine aveva inizio nel mese di agosto del 2018 quando veniva perpetrato un furto in piena notte all’interno di una abitazione di Caserta. I ladri, dopo essere penetrati all’interno, mediante effrazione della porta finestra, mentre gli occupanti dormivano, si impossessavano del telefono cellulare e di un’autovettura, poi recuperata dalle forze dell’ordine durante le indagini. Le particolari modalità del furto risultavano stranamente analoghe a quelle di altri episodi, commessi nelle notti immediatamente successive. Attraverso l’incrocio di tutti i dati comuni si risaliva all’autovettura con cui il gruppo criminale si muoveva per recarsi nei luoghi da depredare.

Il monitoraggio delle utenze in uso agli indagati consentiva di ricostruire in modo chiaro l’esistenza di un’associazione per delinquere ben organizzata, dotata di risorse umane e materiali (nella fattispecie: autovetture, apparecchi cellulari, strumenti atti allo scasso), al fine di commettere un numero imprecisato di delitti contro il patrimonio e, in particolare, di furti all’interno di abitazioni nel territorio campano, tra Caserta e provincia, mediante il costante ricorso ad una collaudata metodica delinquenziale (preliminare individuazione dell’abitazione da depredare, il raggiungimento della stessa di volta in volta a bordo di veicolo già provento di furto, e previa effrazione delle porte d’ingresso o porte finestre, si introducevano all’interno sottraendo oggetti preziosi e quanto altro di valore riuscendo, in alcune occasioni, ad asportare la cassaforte individuata previo smontamento della stessa). I malviventi si impossessavano anche di eventuali veicoli, le cui chiavi trovavano all’interno dell’abitazione, allo scopo di utilizzarli per l’esecuzione di ulteriori eventi criminali.

L’aspetto che destava maggiore allarme era rappresentato dalla spregiudicatezza con cui questi delinquenti entravano nelle abitazioni nonostante la presenza delle vittime, di notte mentre dormivano. All’interno di un’abitazione a Castelvenere, nel Beneventano, si impossessavano di due casseforti, smontandole dal muro con all’interno anche una pistola P38. Sulla scorta dei dati assunti, nella notte tra il 22 e il 23 agosto del 2018, i poliziotti della sezione antirapina della Squadra Mobile casertana individuavano l’autovettura, utilizzata dal gruppo criminale, con cui avevano appena commesso un furto. L’auto veniva inseguita e bloccata nella zona del Casertano dopo uno speronamento, nel corso del quale sia l’auto di servizio della Polizia che quella dei malviventi uscivano fuori strada (leggi qui).

A causa della resistenza opposta dai criminali, ne scaturiva un conflitto a fuoco a seguito del quale i quattro malviventi venivano tratti in arrestato ed uno di essi restava lievemente ferito. Nell’immediatezza si procedeva ad effettuare una perquisizione presso il “covo” della banda, a Caivano (Napoli), che permetteva di ritrovare un’ingente quantità di oggetti rubati, in particolare monili in oro e argento, nonché numerose bottiglie di vino, champagne e liquori, tutti di notevole pregio.

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