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Coronavirus, in Italia aumentano nuovi positivi: metà in Lombardia. Salgono anche decessi: 162

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 813 casi di coronavirus, quasi il doppio rispetto a ieri (451), ma con il doppio dei tamponi effettuati (63mila contro 36mila). Più della metà dei nuovi contagi (462) solo in Lombardia. Sale anche il numero dei decessi: oggi 162 contro i 99 di ieri. I guariti in totale sono 129.401 (+2.075 più di ieri). Intanto, in Sardegna sarà possibile fare il bagno in mare, ma si “dovrà mantenere il distanziamento sociale anche in acqua”.

In Italia altri 813 casi di coronavirus e 162 morti – Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 813 casi di coronavirus, quasi il doppio rispetto a ieri, ma con il doppio dei tamponi effettuati. Sale anche il numero dei decessi: solo oggi 162 contro i 99 di ieri. I guariti in totale solo 2.075; i ricoverati nei reparti ordinari scendono di poco sotto le 10mila unità; 716 in terapia.

Lombardia, salgono i contagi: 462 casi in più e 54 morti – Nelle ultime 24 ore nella Regione Lombardia si sono registrati 462 nuovi casi di coronavirus (ieri erano stati 175), portando il totale a 85.481. Solo oggi ci sono stati altri 54 decessi (lunedì erano stati 24). I guariti sono 167 in più (ieri erano stati 873). Si liberano ancora posti negli ospedali: meno 8 i ricoverati in terapia intensiva e meno 56 gli ospedalizzati.

Zaia: “Troppi video di movida, pronto a richiudere” “Ci sono arrivate, ma credo a tutti, decine di foto e video dei centri delle nostre città con movida a cielo aperto. Non ho nulla contro la festa, ma divieto di assembramenti e l’uso della mascherina sono la conditio sine qua non, i salva vita per la tutela dei cittadini”. Lo ha affermato il governatore del Veneto, Luca Zaia, commentando i primi assembranti con spritz registrati lunedì sera. “In 10 giorni – ha aggiunto – io li vedo i contagi: se aumentano richiuderemo bar, ristoranti, le spiagge, e torneremo a chiuderci in casa col silicone”.

La Cina impone il lockdown a città del Nord dopo nuovi casi – Le autorità hanno imposto il lockdown nella città di Shulan, nella Cina settentrionale, dove vivono circa 700mila persone, dopo nuovi casi di coronavirus. Tutti i villaggi e gli edifici residenziali sono stati isolati, soltanto una persona per ogni famiglia può uscire per due ore ogni due giorni per acquistare beni necessari. I non residenti non possono entrare nella città.

“Positiva” la prima fase di test del “vaccino Oxford” su 510 volontari – La prima fase di sperimentazione su 510 volontari per il possibile vaccino anti-Covid messo a punto dallo Jenner Institute della Oxford University con la partnership dell’azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia si è conclusa “positivamente”. I volontari vaccinati, secondo il presidente dell’Irbm, Pietro Di Lorenzo, “stanno bene” e “partirà a giorni la fase successiva, l’ultima, di sperimentazione su circa 3.000 volontari, che si concluderà a fine settembre”. A dicembre, “se gli esiti saranno positivi”, i primi ingenti quantitativi di dosi.

Metà morti in Svezia erano in case di cura – Quasi la metà delle persone morte in Svezia per il coronavirus erano residenti in case di cura. Lo rivela la Bbc, basandosi sui dati forniti dall’Istituto sanitario svedese. Nel Paese su 10,3 milioni di abitanti, 3.698 sono morti a causa del virus, mentre oltre 30mila sono state contagiate. Nonostante in Svezia non sia mai stato imposto il lockdown, la città di Goteborg ha deciso autonomamente di sospendere da oggi il servizio degli iconici tram bianchi e blu dopo una protesta del sindacato degli autisti.

Usa, 21.551 casi e 785 morti – Gli Stati Uniti hanno registrato 21.551 casi di coronavirus e 785 decessi provocati dalla malattia nella giornata di lunedì. E’ quanto emerge dalle statistiche pubblicate dall’università americana Johns Hopkins. Il bilancio complessivo dei morti nel Paese ha superato quota 90.000 (90.369), mentre i contagi accertati sono 1.508.957. Finora le persone guarite sono 283.178.

Oms: “L’inchiesta sarà avviata al momento opportuno più prossimo” – “Avvierò” il processo per un’inchiesta indipendente sull’azione dell’Oms sulla gestione della pandemia “al momento più opportuno”. Lo ha detto il direttore generale dell’organizzazione Tedros Adhanom Gebreyesus, chiudendo i lavoro dell’assemblea dell’Organizzazione mondiale della sanità. “Siamo pienamente impegnati per la trasparenza e la responsabilità” – ha aggiunto -. La vogliamo più di chiunque altro”.

Conte: “In fase 2 con cauto ottimismo” – L’Italia sta “allentando la maggior parte delle restrizioni, pur mantenendo rigorose misure di sicurezza per ogni attività sociale e commerciale. Continuiamo a rafforzare la nostra infrastruttura sanitaria, aumentando le unità di terapia intensiva e assumendo medici e operatori sanitari. Abbiamo ampliato i test e sviluppato un piano di monitoraggio nazionale in sinergia con le nostre autorità locali. Stiamo entrando nella ‘Fase due’ con cauto ottimismo e senso di responsabilità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.

Conte: “Su vaccini nessuno resti indietro” – “Sin dalla prima richiesta italiana di un’alleanza internazionale per combattere il Covid-19, insieme all’Oms, agli attori sanitari globali e ai principali Paesi partner, abbiamo lanciato l’ Act Tools Accelerator, una piattaforma globale per accelerare gli sforzi per un vaccino, strumenti terapeutici e diagnostici e garantire un accesso universale ed equo a questi trattamenti salvavita. Non dovremmo lasciarci nessuno alle spalle”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte alla sessione conclusiva dell’Assemblea mondiale della salute.

Abi: “268 mila domande a fondo garanzia per 12 mld di finanziamenti” – L’Abi sottolinea “la cospicua crescita quotidiana delle richieste inviate dalle banche al Fondo di garanzia” che hanno raggiunto i 12 miliardi di euro, per oltre 268mila domande. L’Associazione bancaria, in una nota, “evidenzia il forte e costante impegno del mondo bancario per contrastare le conseguenze economiche del coronavirus in tanti modi, non solo con le anticipazioni di liquidità garantite dallo Stato, ma anche con le imponenti moratorie e con tutte le operazioni bancarie consuete che in questa fase ancora emergenziale sono particolarmente intense”.

Sardegna: “Sì a bagni ma con distanza anche in acqua” – “Le spiagge in Sardegna sono aperte e si può fare anche il bagno ma si dovrà mantenere il distanziamento sociale anche in acqua”. Lo ha spiegato l’assessore degli Enti locali e del demanio Quirico Sanna. Comunque, “arriverà una precisazione oggi stesso dallo stesso presidente della Regione”.

Bonetti: “Per centri estivi stanziati 185 milioni di euro” – “Avevo promesso che non ci saremmo scordati dei centri estivi, ma che li avremmo riorganizzati in sicurezza. Infatti abbiamo dato le indicazioni e stanziato 185 milioni di euro, l’investimento più alto in questo settore nella storia della Repubblica. Ora sta alle Regioni decidere se anticiparne o posticiparne l’avvio, rispetto alla data del 15 giugno, in base al loro andamento epidemiologico”. Lo afferma il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, su Facebook.

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