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Coronavirus, calano i malati in tutta Italia. In Molise focolaio in comunità rom

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza il numero degli attualmente positivi (78.457) è in calo in tutta Italia (-2.809 rispetto a 24 ore fa), con la sola eccezione del Molise che fa registrare 5 nuovi pazienti, tutti all’interno di una comunità rom dove è scoppiato un focolaio che ha portato, nel giro di dieci giorni dal primo contagio accertato, a 72 casi positivi. All’origine ci sarebbe un funerale di un componente della comunità avvenuto il 30 aprile scorso. Il calo più marcato è quello del Piemonte, con 693 attualmente positivi in meno, seguito dalla Lombardia (-643) e dall’Emilia Romagna (-299), le tre Regioni più colpite dal virus.

In Italia ci sono 888 nuovi casi di coronavirus (martedì l’incremento era stato di 1.402) con gli attualmente positivi che arrivano così a 78.457. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 195 decessi (per un totale che raggiunge quota 31.106). I pazienti ricoverati con sintomi sono 12.172, di cui 893 (-59) in terapia intensiva. Ci sono inoltre 3.502 guariti in più (112.541 in tutto). Sono i dati forniti dalla Protezione civile.

Lombardia – Non crescono i contagi a Milano, a 9 giorni dalla fine del lockdown. I nuovi casi registrati oggi sono 105 (ieri 136) mentre contando solo la città sono 63 (ieri 51). Dati bassi a Bergamo, +24 (ieri 133) e a Brescia +94 (ieri 128). Tutti sotto i 30 nuovi contagiati le altre province lombarde. Il numero dei positivi in Lombardia aumenta di 394 (83.298 in tutto) nel giorno in cui sono stati effettuati 10.919 tamponi. Sono 69 i morti delle ultime 24 ore, per un totale di 15,185, mentre scende sia il numero dei ricoveri in terapita intensiva (15 in meno per un totale di 307), sia di quelli negli altri reparti (-215, cioè 5.007 in tutto). Finora dal coronavirus sono guarite in tutto 29.356 persone, 1.113 nelle ultime 24 ore.

Sileri: “La terapia al plasma è molto promettente” – “Dobbiamo lavorare sulla terapia, credo che quella sul plasma sia molto promettente. Servono più studi, bisogna investire nella ricerca. L’Italia ha un’opportunità unica di mostrare all’estero la bontà della terapia, se i risultati dovessero confermarla, come io penso”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute. Per il vaccino “serve più tempo, credo diversi mesi. Non sono ottimista in un vaccino entro fine anno”, ha aggiunto.

Intesa tra Arcuri e distributori, 9 milioni di mascherine a maggio – Nel nuovo accordo con il commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri, le associazioni dei distributori si sono impegnate ad approvvigionare le farmacie con una fornitura di 9 milioni di mascherine nel mese di maggio a partire da lunedì e di 20 milioni la settimana dal mese di giugno. Il commissario si è impegnato a continuare a integrare gli approvvigionamenti delle farmacie con 10 milioni di mascherine a maggio, a partire da domani.

Parrucchieri potranno aprire anche la domenica e il lunedì – Parrucchieri ed estetisti potranno restare aperti anche la domenica e il lunedì. Questa possibilità è tra le linee guida indicate nel documento tecnico dell’Inail e dell’Iss approvato dal Comitato tecnico-scientifico in vista della riapertura delle attività prevista per il 18 maggio. Le postazioni dovranno essere lontane almeno due metri mentre si dovranno approntare aree d’attesa per i clienti fuoir dal negozio. Le regole, precisa l’Inail, interessano un settore considerato a rischio “medio-alto” che coinvolge 140mila imprese e 260mila addetti.

Boccia: “Mobilità tra Regioni non prima di giugno” – Prima di giugno non ci si sposterà tra le Regioni. Lo ha confermato il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, al question time sottolineando che, ogni valutazione è rimandata a fine maggio. In ogni caso, ha aggiunto, “sarà più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio, sarà molto più complicato consentire il passaggio di cittadini da una regione a basso rischio ad una ad alto rischio”.

L’Oms avverte: “L’allarme pandemia durerà a lungo” – “Bisogna fare ancora un lungo cammino fino alla cosiddetta nuova normalità”. Lo ha detto Mike Ryan, a capo del programma di emergenze sanitarie dell’Oms, nel briefing sul coronavirus, rispondendo a una domanda su quando verrà revocata l’allerta pandemia. “L’Oms non abbasserà il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti”, ha aggiunto.

Fbi avverte: probabile cyber attacco dalla Cina per rubare dati cure e vaccini – L’Fbi e il dipartimento della Homeland security hanno emesso un “public service announcement”, ossia un annuncio nell’interesse pubblico, ammonendo che la Cina lancerà probabilmente un cyber-attacco per rubare dati legati alle cure e ai vaccini contro il coronavirus a istituzioni di ricerca e società farmaceutiche Usa, definendolo una “significativa minaccia”. La nota non fornisce alcuna evidenza del coinvolgimento di Pechino nella possibile operazione.

Spagna, 184 morti nelle ultime 24 ore – Salgono per il secondo giorno consecutivo, sia pur lievemente, i morti provocati dal coronavirus in Spagna: nelle ultime 24 ore sono decedute 184 persone rispetto alle 176 delle 24 ore precedenti (+4,5%). Lo ha reso noto il governo. Allo stesso tempo sono stati registrati 439 nuovi casi. Nel complesso nel Paese sono morte 27.104 persone dall’inizio della pandemia a fronte di 228.691 casi. Le persone guarite sono 140.823.

Corea Sud, 120 casi nei luoghi della movida a Seul – I contagi da coronavirus registrati nel focolaio di Itaewon, il quartiere della movida di Seul, sono saliti a 120, a causa delle infezioni secondarie che stanno emergendo non solo nella capitale, ma anche in altre città, come Busan, e l’isola di Jeju, diffondendo il timore di una nuova ondata nel Paese. Il ministero della Sanità ha riferito di 20.000 test fatti finora per circoscrivere l’infezione. Il ‘super diffusore’ è un uomo di 29 anni che ha frequentato a Itaewon, nel weekend del primo maggio, cinque locali.

Ue: “Riaprire le frontiere tra Paesi simili sul virus” – “Le restrizioni ai viaggi ed i controlli alle frontiere Ue dovrebbero essere gradualmente revocati se gli sviluppi epidemiologici proseguono con l’attuale trend positivo e quando ci sara’ un livello sufficientemente basso. Se questo non è subito possibile, le restrizioni ai viaggi ed i controlli alle frontiere dovrebbero essere revocati per le regioni, le aree e gli Stati membri con un’evoluzione positiva ed una situazione epidemiologica abbastanza simile”. Così Bruxelles sulla ripresa della libertà di movimento.

Spadafora: “Riapertura dei centri sportivi entro il 25 maggio” – “Riapriremo le strutture sportive al massimo entro il 25 maggio, se possibile anche prima. Metteremo risorse a disposizione per attuare il protocollo di sicurezza per le realtà che avessero problemi ad attuarlo attraverso la società Sport e Salute”. Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, nell’informativa al Senato.

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