Aversa

Maschere da sub modificate in respiratori: valvole “made in Aversa”

Aversa (Caserta) – «Abbiamo accettato la sfida lanciata dalla Mares, leader nella produzione di maschere da sub, che ha trasformato, con l’aiuto di tecnici e la collaborazione di altre aziende con l’utilizzo di stampanti 3D come la nostra, le sue maschere in respiratori Cpap, veri e propri strumenti salvavita». A parlare Manlio Mascolo, titolare della Protoflash Concept Store, azienda aversana, che ha aderito alla richiesta della Mares, multinazionale produttrice di attrezzatura per immersioni, e ha realizzato in una sola giornata circa 50 valvole che serviranno a convertire attrezzature da sub in respiratori. Valvole realizzate con una stampante 3D «made in Aversa» per convertire le maschere da snorkeling in dispositivi per facilitare la respirazione.

«La stampa 3D – spiega Mascolo – in questa circostanza emergenziale può sicuramente rivelarsi un valido aiuto, ma occorre fare subito una prima precisazione, per poter realizzare prodotti in manifattura additiva occorrono elevate competenze. In questo caso parliamo di stampante 3D a polvere e non a filo». «La rapidità di giungere ad una soluzione – continua il titolare della Protoflash – si sposa perfettamente con questa tecnologia, ma un approccio professionale presuppone conoscenze acquisite in pregresso. Credo fermamente che per poter dare un contributo qualitativo nelle circostanze emergenziali che stiamo vivendo non si possa improvvisare, le basi tecnico-scientifiche sono fondamentali».

L’azienda aversana è una start up nata grazie ad un’iniziativa della Regione Campania che ha riconosciuto la validità del progetto dell’ingegnere Mascolo e dei suoi giovani soci, finanziandola e supportandola anche nell’acquisto dei macchinari, una strumentazione all’avanguardia. «Siamo convinti – sottolinea Mascolo – che questo periodo della storia così difficile possa portare ad una grande rinascita e dobbiamo essere pronti per le nuove sfide. Oggi siamo impegnati a dare il nostro supporto alle aziende che nonostante tutto continuano a produrre e che necessitano di ricambi e parti riprogettate. Sono componenti che forse qualche mese fa venivano prodotte all’estero e oggi sono diventate irreperibili. Abbiamo, inoltre, dato la nostra piena disponibilità a tutti i soggetti impegnati nella gestione dell’emergenza offrendo i nostri servizi e la nostra professionalità. Le prospettive sono tantissime, crediamo molto in quello che facciamo e siamo consci del fatto che il nostro contributo potrebbe essere fondamentale in diversi scenari». Per la cronaca, la Protoflash, d’intesa con la Mares, ha messo a disposizione gratuita degli ospedali che ne faranno richiesta le valvole realizzate insieme alle maschere. IN ALTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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