Aversa

Aversa, emergenza coronavirus tra zuzzusi e furbetti: senso civico cercasi

Aversa (Caserta) – Senso civico degli aversani cercasi. L’amministrazione comunale organizza una serie di interventi straordinari di bonifica di diversi siti presenti sul territorio cittadino, ma la situazione non migliora, anzi. «Dopo il grande lavoro effettuato dagli operatori ecologici nella raccolta straordinaria di rifiuti di varia natura abbandonati in diversi punti della città, – ha dichiarato la presidente della commissione consiliare ambiente Elena Caterino – il giorno dopo abbiamo rilevato nuovamente rifiuti abbandonati negli stessi siti. Mi chiedo se è questo il senso di comunità che abbiamo. Mi chiedo se è questo il rispetto per il lavoro altrui. Mi chiedo se è questo il rispetto per l’ambiente e per le regole».

«Se a fare appelli alla civiltà e al buonsenso non giova, – ha concluso Caterino – dobbiamo per forza passare a metodi diversi e duri. Le immagini delle fotocamere trappole sono al vaglio del nucleo ambientale. Intanto, annunciamo che ne verranno presto installate altre e saranno intensificati i controlli. L’Amministrazione adotterà il pugno duro e non tollererà oltre alcun atto finalizzato a mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente. Vi troveremo e sarete puniti».

CONTROLLI IN STRADA – Controlli, da parte della Polizia municipale che hanno riguardato anche il rispetto del Dpcm per coronavirus con 1451 veicoli controllati dall’11 marzo al 3 aprile con 60 violazioni accertate. Tra queste un napoletano che, fermato in viale Europa, ha dichiarato di essere andato a comprare del vino a Trentola con la battuta pronta dei vigili: «Le costerà quanto un Brunello». «Il personale – ha dichiarato il comandante Stefano Guarino – ha fatto un gran lavoro con impegno e la convinzione di fare ciò a difesa della comunità. Abbiamo fatto una quantità di controlli davvero impressionante lungo gli itinerari di ingresso in città. Voglio aggiungere che la città ha risposto con grande civiltà ai controlli».

TRIBUNALE CHIUSO – Oggi secondo giorno di chiusura forzata per il tribunale di Napoli Nord dopo che un terzo caso di positività è stato trovato tra i dipendenti che, seppure in minima parte, ancora lavorano nella sede del Castello Aragonese. Il presidente Marcello Sinisi ha, quindi, disposto la chiusura sino al 6 aprile per consentire una nuova sanificazione dei locali. La decisione, concordata con gli appositi uffici dell’Asl, è stata disposta con una nota pubblicata sul sito del tribunale aversano. Così come già era stato disposto lo scorso 24 e 25 marzo scorso, all’epoca del primo caso, è stato istituito un presidio di magistrati e personale di cancelleria presso i locali del Giudice di Pace di Napoli Nord per la trattazione degli affari urgentissimi.

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