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Coronavirus, calano ancora i nuovi casi. 578 i morti. Test sierologici su 150mila italiani

Calano per il quarto giorno consecutivo i nuovi casi di coronavirus in Italia: 2.667 nelle ultime 24 ore, martedì erano 2.972. Il totale dei contagi sale così a 165.155. I deceduti sono 21.645 (+578), calano le terapie intensive (-107). Intanto parte la procedura per i test sierologici su 150mila italiani che dovrebbero consentire di individuare i potenziali “immunizzati”. Nel mondo i contagi superano i due milioni (più della metà in Europa).

Calano ancora i nuovi casi: sono 2.667, 578 i morti – Calano per il quarto giorno consecutivo i nuovi casi di coronavirus in Italia: sono 2.667 nelle ultime 24 ore, ieri erano 2.972. Il totale dei contagi registrati sale così a 165.155. I deceduti sono 21.645 (+578), 38.092 i guariti (+962). Nelle terapie intensive sono attualmente ricoverati 3.079 pazienti, 107 in meno di martedì. Lo ha reso noto la Protezione civile nell’aggiornamento del bilancio sull’emergenza coronavirus.

In Lombardia 11.377 morti (+235) e 62.153 casi (+827) Sono 235 i morti per il coronavirus in Lombardia rispetto a ieri, per un totale di 11.377 dall’inizio dell’emergenza. E si registrano 827 positivi in più, con il numero complessivo che sale a 62.153. Sono i dati forniti oggi dalla Regione nel consueto bollettino giornaliero. Calano i pazienti in terapia intensiva (-48) e i ricoverati (-34).

Parte la procedura per i test sierologici – Parte la procedura per i test sierologici che dovrebbero consentire di individuare i potenziali “immunizzati” dal coronavirus. Il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri ha ricevuto dal governo l’incarico di avviare la procedura pubblica per la ricerca e l’acquisto dei test, che dovranno rispondere a una serie di caratteristiche individuate dal ministero della Salute. Il test, a quanto risulta, sarà somministrato a un campione di 150mila persone individuate su scala nazionale e suddivise per profilo lavorativo, genere e sei fasce di età.

Comitato di bioetica: inaccettabili i criteri di cure per età – Sono inaccettabili i criteri di selezione di accesso alle cure in condizioni di carenza di risorse legate alla pandemia, basati sull’età, il sesso, la condizione sociale, i costi, l’appartenenza etnica e la disabilità. L’unico criterio di accesso alle terapie è quello clinico. E’ quanto indica il parere del Comitato Nazionale per la Bioetica. Un’attenzione specifica è dedicata alle persone più vulnerabili, come gli anziani ricoverati in strutture, per le quali si auspica che siano assicurate cure appropriate e protezione dal contagio.

Inps: bonus da 600 euro al 60% dei richiedenti – Prosegue il pagamento del bonus da 600 euro. Nella giornata di giovedì saranno accreditati pagamenti per altri 700mila lavoratori e avviati quelli per i lavoratori stagionali e autonomi dello spettacolo. Lo comunica l’Inps. Sommati con i pagamenti già accreditati oggi, è stato perfezionato l’accredito delle indennità nei confronti di 2,5 milioni di lavoratori, oltre il 60% di quelli che hanno fatto domanda.

Germania, riapertura graduale delle scuole dal 4 maggio e negozi fino a 800 mq – Le scuole riapriranno, in Germania, progressivamente, a partire dal 4 maggio. E’ quanto trapela dalla conferenza fra Stato e Laender in corso in queste ore, secondo la Dpa. A ritornare fra i banchi saranno in prima battuta i ragazzi delle scuole superiori, che devono affrontare gli esami di fine anno, e gli alunni delle classi di fine ciclo delle elementari. Sempre in Germania, i negozi con una superficie fino a 800 metri quadrati potranno riaprire, a partire da lunedì. E’ quanto hanno deciso lo Stato e i Laender in una conferenza ancora in corso, secondo quanto scrive la Dpa. Stato e Laender si sono anche accordati sulla decisione di prorogare il divieto di contatto fino al 3 maggio.

In Spagna calano i morti ma aumentano i contagi: +3% in 24 ore – Il numero di decessi giornalieri in Spagna è sceso leggermente a quota 523. Lo riporta l’ultimo bollettino sanitario. Aumentano invece le infezioni, rimbalzate del 3% e arrivate a quota 177.633. Sono invece 18.579 i decessi rilevati nel Paese dall’inizio della pandemia.

La Danimarca riapre le scuole: è il primo Paese Ue – Dopo un mese di chiusura per l’emergenza coronavirus, la Danimarca ha riaperto asili nido, scuole materne ed elementari. E’ il primo Paese in Europa a farlo. Restano chiuse le medie e i licei che riapriranno il 10 maggio, ad eccezione degli ultimi due anni di corso. Il rientro in classe avviene seguendo misure di sicurezza sanitaria come la distanza di due metri tra i banchi e la ricreazione a piccoli gruppi. Tuttavia le lezioni sono ricominciate solo nella meta’ dei comuni danesi e nel 35% degli istituti di Copenaghen, mentre gli altri hanno chiesto più tempo per adeguarsi alle misure in vigore.

In Russia 3.388 nuovi casi, trend in ascesa – I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 3.388 unità nel corso delle ultime 24 ore, arrivando a toccare quota 24.490. Lo fa sapere la task force nazionale contro l’epidemia nel suo bollettino quotidiano, citato dalla Tass. I casi confermati a Mosca sono saliti a 14.776. I morti sono arrivati a 198, ovvero più 28 in un giorno solo. Il trend si conferma dunque in ascesa.

In Cina 46 nuovi casi: 36 importati, 8 al confine con Russia – La Cina ha registrato 46 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Di questi, 36 risultano importati. Dieci i casi interni, di cui 8 rilevati nella provincia di Heilongjiang, che confina con la Russia. Quasi 1.100 persone sono state messe in quarantena e monitorate o come casi sospetti o perché risultate positive al Covid-19 senza mostrare sintomi. Il bilancio della pandemia nel Paese è salito ora a 3.342 morti e 82.295 casi.

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