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Coronavirus, Putin: “Presto avremo medicinale, so quando”

Lo sviluppo di un farmaco russo che previene e cura il coronavirus potrebbe essere completato a breve. A renderlo noto il presidente Vladimir Putin nel corso della sua visita in Crimea, come riporta Interfax, agenzia di stampa russa non governativa. “Ci sono tutte le possibilità – ha detto Putin – che in questo caso particolare i nostri colleghi lavorino con grande efficienza. Più veloce è, meglio è. Questo riguarda i farmaci che prevengono la malattia e quelli che la combattono dopo l’inizio”. “Non dirò quando il farmaco sarà pronto. – ha concluso – Mi è stato detto quando. E spero che tutto questo venga fatto nei tempi previsti”.

Dichiarazioni, quelle del presidente russo, che non riguardano il farmaco Arbidol, protagonista di un video fake che mostra due cittadini italiani che sostengono, mostrando il biglietto aereo, di trovarsi all’aeroporto di Mosca e di stare andando in farmacia per acquistare il medicinale “miracoloso” che proteggerebbe dal coronavirus. Una bufala, diventata purtroppo virale. L’Arbidol, infatti, è utilizzato in Russia e Cina ma per combattere l’influenza stagionale, quella di tipo A e B. E’ stato sì utilizzato in Cina, dove i medici ne hanno provate di tutte per salvare i pazienti durante la fase acuta dell’epidemia, ma con risultati poco efficaci.

Intanto, l’emergenza globale per il Covid-19 vede la Russia come è un “enigma”. Da quando è scoppiata l’epidemia, infatti, ha registrato solo pochi casi ed è riuscita ad evitare le misure draconiane adottate da Cina ed Europa. Il timore, come sempre in questi casi, è che le autorità nascondano i dati reali. Da un lato, c’è la possibilità che Mosca sia stata sufficientemente veloce a introdurre misure di contenimento al virus – controlli sui cittadini cinesi a partire dal 23 gennaio, con successiva chiusura totale della frontiera, nonché sugli ingressi dalle aeree a rischio, compresa l’Europa, da fine febbraio – e, dall’altro, risultati diversi sui test dovuti a una procedura diversa, a due fasi, adottata dal laboratorio Vektor di Novosibirsk.

Il premier Mikhail Mishustin ha negato che le autorità stiano “nascondendo” la realtà dei fatti. La sensazione, tuttavia, è che l’onda del coronavirus stia montando. Alle porte di Mosca è, infatti, in costruzione un ospedale dedicato ai casi di Covid-19 e, sia nella capitale che nelle altre città, le misure restrittive sugli assembramenti e la frequentazione delle scuole s’inaspriscono sempre di più.

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