Aversa

Aversa, nomina dirigenti: arriva lettera anonima, il sindaco presenta denuncia

Aversa (Caserta) – La nomina dei dirigenti al Comune di Aversa rischia di diventare un caso giudiziario. Sotto esame, in particolare, una proroga. A fare da “detonatore” una missiva, quasi certamente con firma apocrifa, inviata non solo al sindaco Alfonso Golia, all’assessore alle Finanze Nicola Carpentiero, alla segretaria comunale Anna Di Ronza, al presidente del Civico consesso Carmine Palmiero, al presidente della Commissione Trasparenza Francesco Sagliocco, e anche alla Procura di Napoli Nord.

Nella nota si afferma che la proroga alla dirigente Gemma Accardo sarebbe illegittima perché «non prevede alcun termine di scadenza, alcun termine finale, che rimane indeterminato, rinviandosi per la scadenza a futuri concorsi, non individuati, non banditi, ma oggetto di una mera previsione». Ed evidenzia anche una presunta assurda situazione con la Accardo che dovrebbe certificare la copertura economica dei concorsi. Insomma, come sostiene chi ha firmato quella missiva, un presunto abuso d’ufficio da parte dell’amministrazione. Al centro di tutto vi sarebbe il bilancio da approvare dal quale «non dovrebbe emergere la presenza di un disavanzo di 10 milioni di euro».

Secca la risposta del sindaco Alfonso Golia: «I concorsi per dirigenti saranno banditi subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione. Questa lettera con firma tarocca è carta straccia e andremo a presentare denuncia alle forze dell’ordine per calunnia». La vicenda ha già avuto ripercussioni anche sull’unità della maggioranza normanna. Il primo cittadino non avrebbe rispettato le intese che erano state raggiunte nel corso di una riunione con i propri consiglieri ed ora le conseguenze potrebbero essere letali per la tenuta della maggioranza. La vicenda è nota. Per evitare che rimanessero solo due dirigenti per un comune di oltre 50mila abitanti, ossia la segretaria comunale Anna di Ronza e il comandante della Polizia municipale, Stefano Guarino, la maggioranza ha deciso di muoversi. Erano, infatti, in scadenza ben tre dirigenti: Gemma Accardo (competente per l’Area Servizi al Cittadino e, con l’andata in pensione di Claudio Pirone lo scorso dicembre, anche del settore Contabilità e Finanze), Giuseppe Nerone (dirigente Area Affari generali) e Raffaele Serpico (dirigente area Tecnica).

Prorogati fino al concorso Accardo, mentre Serpico ha avuto una proroga perché non ancora aveva consumato i cinque anni concessi non confermando dirigente, solo Nerone non è stato confermato. Una scelta che ha prodotto diverse prese di posizioni politiche che potrebbero turbare l’andamento della maggioranza. I consiglieri, infatti, non volevano prorogare nessuno, ma per il sindaco era impossibile amministrare con soli due dirigenti. Ora la partita, almeno dalle dichiarazioni, si dovrebbe giocare al momento dell’approvazione del bilancio previsionale per l’anno in corso, quando i dissidenti dovrebbero essere ben sei, se non sette.

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