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Coronavirus, altri 812 morti e 1.648 positivi. Ma è record di guariti: 1.590

L’Italia supera i 100mila contagiati dal coronavirus di cui 1.648 sono risultati positivi nelle ultime 24 ore. Sono invece 14.620 le persone guarite: 1.590 in più di domenica. Si tratta del numero più altro dall’inizio dell’emergenza. Sono, infine, 11.591 le vittime, di cui 812 nelle ultime 24 ore. Sono 75 in più di ieri le persone ricoverate in terapia intensiva e risultate positive al coronavirus, per un totale di 3.981 unità.

Continua a diminuire la crescita dei contagi di coronavirus in Lombardia: i positivi sono in tutto 42.161, con un aumento di 1.154. Rimane alto il numero dei decessi, con 458 vittime nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 6.818. I ricoveri non in terapia intensiva sono 11.815, con una crescita di 202, mentre sono solo 2 i nuovi ricoveri in terapia intensiva.

-50% interventi di soccorso Bergamo-Lodi – In Lombardia, in particolare, a Lodi e Bergamo, le zone più colpite, il numero di eventi respiratori infettivi per cui sono stati chiamati mezzi di soccorso della Regione, è marcatamente ridotto: rispetto al 14-15 marzo siamo alla metà di interventi sul territorio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli.

63 medici morti, 8.358 operatori contagiati – Altri due medici si aggiungono alla lista dei decessi tra i camici bianchi per Covid-19: sono, si apprende dalla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Guida Riva, medico di Bergamo, e Valter Tarantini, ginecologo di Forlì. Il totale dei decessi sale quindi a 63. Intanto, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, sono 8.358 gli operatori sanitari contagiati.

A Bergamo 170 bare da trasferire – Sono 170 le bare delle persone che oggi il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo Paolo Storoni sta ‘smistando’ nei forni crematori fuori Regione. Da quanto è stato riferito dallo stesso colonnello, si tratta di salme di persone decedute nei giorni scorsi nella stessa città e nella sua provincia, la zona più colpita dall’epidemia di Coronavirus, che attendono di essere cremate.

Partiti i test su 5 vaccini italiani – Sono partiti in Italia i test preclinici di cinque vaccini contro il coronavirus. Sono tutti condotti dall’azienda biotech Takis, i risultati sono attesi a metà maggio e la sperimentazione sull’uomo potrebbe partire in autunno. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Aurisicchio. I vaccini si basano su diverse regioni della proteina Spike, la principale arma con cui il virus aggredisce le cellule respiratorie umane.

Locatelli: “Riaperture? Ne parliamo dopo Pasqua” – Una riapertura del Paese? “Ne riparliamo dopo Pasqua”. Così il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha risposto a chi gli chiedeva se fosse possibile una riapertura anche scaglionata dell’Italia in vista delle festività pasquali. “E’ una decisione che spetta alla politica e al Consiglio dei ministri ma se mi chiede una personale opinione, è ancora tempo di mantenere misure stringenti. Ne riparliamo dopo Pasqua”, ha detto.

Consiglio superiore di sanità: “Ritorno alla normalità sarà graduale” – “Stiamo andando nella direzione giusta e non dobbiamo minimamente cambiare strategia. Non sarà un processo di ritorno alla normalità dal niente al tutto, sarà graduale, ma l’obiettivo è riuscire a contenere la situazione adesso, prevenire ulteriori focolai epidemici, specie come quelli visti e ripristinare il più possibile un normale stile di vita”.  Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

Tante denunce, Borrelli: “Rimanete a casa” – “Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità, dobbiamo seguire l’indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa commentando il dato delle oltre 6mila denunce fatte ieri dalle forze di polizia agli italiani che hanno violato i divieti. “E’ un comportamento che non va tenuto, bisogna evitare il contagio di altr persone”, ha spiegato. IN ALTO IL VIDEO

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