Gricignano

Gricignano, il gruppo “Urrrbt” lancia l’idea di una “Biblioteca Sociale”

Gricignano (Caserta) di Carlo Achille Caiazzo – Con la costituzione del gruppo “Urrrbt”, che da alcuni mesi riprende un discorso già avviato da alcuni giovani e ragazzi negli anni Novanta (“Allora – riferiscono alcuni componenti – presto dovette interrompere l’attività, soprattutto a seguito di raccolta di firme contro l’insediamento della Us Navy!”), finalizzato a riportare nuova forza vitale nella cittadina, il panorama associativo della cittadina di Gricignano si arricchisce di una nuova organizzazione di volontariato, appartenente al Terzo Settore e senza scopi di lucro.

L’associazione, di natura apartitica, democratica e aconfessionale, nasce con mirati e ben delineati punti statutari, come da Statuto costitutivo, che vanno dalle condizioni dell’ambiente alla riqualifica dei beni confiscati alla criminalità organizzata, e intende perseguire finalità solidaristiche, civiche, o di utilità sociale. Per conseguire le attività suddette di interesse generale, attraverso l’aggregazione di cittadini, il neo sodalizio può avvalersi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati, che attualmente sono già alcune decine di diversa stratificazione sociale ai fini di contribuire a un crescente sviluppo della comunità sociale.

In maniera particolare, l’Urrrbt si propone di realizzare le seguenti attività, che, di certo, potranno suscitare l’interesse delle nuove generazioni: a) Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali; b) organizzazione e gestione di attività turistiche, di interesse sociale, culturale o religioso; c) agricoltura sociale; d) promozione della cultura alla legalità, della pace tra i popoli della non violenza e della difesa non armata; e) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata. Sebbene la prima regola non scritta dell’associazione sia che tutti i membri sono presidenti, il gruppo è regolato dai seguenti organismi: 1) l’Assemblea dei soci; 2) il Consiglio direttivo; 3) il presidente del Consiglio. Il direttivo, con mandato di durata biennale, è composto da 7 consiglieri: Paolo Guarino (presidente), Giuseppe di Luise (vicepresidente), Lugi Froncillo, Luciano Mottola, Raffaele Tessitore, Raffaele Gragnaniello e Franco Spinelli.

Le proposte progettuali e le iniziative che l’associazione ha in cantiere sono tante; e tutti gli aderenti, nel perseguimento degli obiettivi programmati, manifestano un vivo entusiasmo e molto fermento nel portarle avanti. Attualmente, dopo alcune forme di collaborazione anche con l’Amministrazione comunale, l’impegno prioritario è rivolto alla costituzione e al funzionamento di una “biblioteca sociale”, aperta a tutti, presso la sede, che è sita in via Aversa, al civico 54, partendo anche da una piccola raccolta di libri, attraverso donazioni, prestiti e scambi, ma sarà indirizzato alla graduale crescita del patrimonio librario e miglioramento di una progressiva collezione, in virtù della generosità di quanti vorranno cooperare per il generoso obiettivo. Al riguardo, si auspica una proficua collaborazione nel determinare una raccolta fondi, grazie a finanziamenti di qualche mecenate, in maniera tale che via via possa divenire un importante punto di aggregazione; con la cultura si vuole far rinascere una comunità civile e sociale, spesso afflitta da tante problematiche, al fine di migliorarne le condizioni e la vivibilità.

In effetti, la nascita di una “biblioteca sociale”, nell’accezione autentica del termine, si pone appunto l’obiettivo primario la costituzione di nuovi rapporti tra i membri sia dell’associazione che della cittadinanza. Il punto centrale, che il nuovo modello di biblioteca vorrà rappresentare, è senza dubbio quello di costituire un importante spazio pubblico e luogo d’incontro, da poter frequentare, per scegliere, prestare o leggere un libro, (e perché non) anche un giornale, oppure per partecipare ad un incontro di pubblica utilità, come pure per incontrare altre persone, per fare qualche chiacchierata, per discutere, confrontarsi e approfondire tematiche di interesse collettivo e di attualità: un posto aperto, piacevole, divertente, dove giovani, cittadini e ragazzi possono incontrarsi e stare bene assieme, per soddisfare i bisogni sociali di informazione e istruzione sia a livello di gruppi che di individui. Il progetto chiaramente è orientato a prevedere poi la disponibilità di un sufficiente numero di testi e libri, afferenti a diversi argomenti, nel preciso intento di offrire la possibilità a tutti di accedere alla lettura, all’interno della stessa struttura bibliotecaria e/o tramite un prestito libero, per nulla oneroso, dal momento che la tipologia di biblioteca rappresenta non soltanto un bisogno informativo da parte dei suoi utenti fruitori, bensì nel contempo anche culturale, ludico e creativo.

Per tali validi motivi, i cittadini, che hanno dei libri in buone condizioni da dare per eventuali donazioni oppure con altre modalità, possono contattare il presidente Guarino all’indirizzo e-mail: paolo.guarino1@gmail.com, e/o i soci tutti, presso la sede, aperta nella mattinata di sabato e domenica, oppure nelle ore serali di martedì. Trattasi di un discorso davvero molto stimolante, perché la progettualità proposta, oltre alla bontà dei testi offerti, permette nel contempo l’occasione e l’ utilità di regalare magari libri, tutti recuperati abbandonati in tante case e cantine, oppure salvati dal rischio del macero, libri che invece possono avere una seconda e nuova opportunità, con il risultato che tra appassionati, curiosi e cittadini sprovvisti non solo di Gricignano, potranno frequentarla in tanti, creando un luogo d’incontro, di confronto e dialogo che potrà sollecitare la partecipazione con positivi risultati per il miglioramento della vita scoiale e dello sviluppo della cittadina aversana e “impadronirsi” del futuro. Ma che cosa significa la sigla Urrrbt, che non è affatto un acronimo? Come spiega lo stesso Guarino, si tratta di una sorta di “intercalare di un vecchietto gricignanese, che nel pronunciare la parola Repubblica italiana diceva l’urrrbtaliana”.

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