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Bologna, Salvini citofona a un tunisino: “Scusi lei è uno spacciatore?”

Durante il suo tour elettorale a Bologna, il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto visita al quartiere popolare Pilastro, nell’area di via Deledda. Quando alcuni abitanti gli hanno detto che in quei palazzi si spaccia, ha citofonato a una famiglia tunisina chiedendo a chi rispondeva se si trattasse di uno spacciatore.

Immediata la polemica sui social. Durissima la deputata Pd Alessia Morani: “Ha passato ogni limite, sta cercando l’incidente”. Anche il sindaco di Bologna Virginio Merola ha condannato l’accaduto. “Io credo che si debba vergognare, caro Salvini. Lei non è una persona qualunque. – ha affermato il primo cittadino su Facebook – Ha fatto il ministro dell’Interno, come mai in quel caso non ha avuto lo stesso interesse? Forse perché adesso è solo propaganda e si comporta da irresponsabile per qualche voto in più”. Indignato anche il candidato del Pd alle Regionali in Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “È davvero uno scadimento del livello di civiltà anche perché non credo competa a un ex ministro dell’Interno suonare a un citofono di chicchessia per verificare, devono essere altri, che hanno la competenza e la responsabilità di poterlo fare”. La vicenda ha suscitato lo sdegno anche del vicepresidente del Parlamento di Tunisi Osama Sghaier, che a Radio Capital ha definito quello di Salvini “un atteggiamento razzista e vergognoso che mina i rapporti tra i due Paesi”.

Intanto, si difende e annuncia querele il tunisino a cui ha citofonato Salvini. Si tratta di un 17enne, che quando il leader della Lega ha citofonato a casa sua non c’era e che adesso vuole portare in tribunale la donna che ha accusato la sua famiglia davanti all’ex ministro, indicandogli la casa. Il giovane, contattato da Fanpage, ammette di aver spacciato in passato e racconta: “Sono pieno di precedenti, in passato ho fatto di tutto e di più, ma adesso vado a scuola, sono un ragazzo normalissimo, non mi manca niente”. Dice che i suoi genitori sono rimasti sconvolti da quell’improvvisata e racconta: “Mia madre ha 67 anni, mio padre lavora tanto. Ci è rimasto malissimo. Anche mio fratello non fa queste cose, lui gioca a calcio”.  Spiega poi che spesso incontra la signora che ha portato Salvini a casa sua quando esce con il suo cane. “A volte ci incrociamo”, dice. “E adesso presenterò denuncia contro di lei”.

Non si è fatta attendere la replica di Salvini: “Babbo e figlio spacciano droga, ecco perché ho citofonato a quella casa. Abbiamo segnalato a chi di dovere, che agirà di conseguenza, perché spacciare droga alla luce del sole significa vendere morte”, ha spiegato il leader della Lega in collegamento con “Mattino Cinque”. “È stata un’azione dimostrativa. Quando una mamma mi chiede aiuto, una mamma che ha perso un figlio per droga, faccio il possibile mettendomi in prima linea, anche se qualche benpensante protesta. La Lega – ha concluso l’ex ministro dell’Interno – ha presentato progetto di Legge ‘Droga zero’ che prescinde dalla ‘Modica quantità’ perché la droga fa male. Gli spacciatori devono stare in galera, non a casa”. IN ALTO IL VIDEO 

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