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Unioni civili, ddl in Senato. Pd ad Alfano: “La stepchild adoption resta”

Roma – Il Senato ha respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità al ddl Cirinnà. Bocciato anche il rinvio in commissione. Per la discussione generale risultano iscritti a parlare senatori per 21 ore. Il Pd, intanto, ha sottolineato che il Family Day non cambia l’approccio. I Dem hanno poi rimandato al mittente la proposta di Alfano di stralciare la stepchild adoption in cambio di un voto favorevole di Ap.

Cruciale per il provvedimento il numero di voti segreti che saranno ammessi. In teoria, l’intero ddl sembrerebbe passibile di scrutinio segreto, votazione finale inclusa, ma ad oggi fare una stima non è possibile. L’impressione, tuttavia, è che alla fine i voti segreti saranno diversi, bastando tra l’altro 20 senatori per richiederli. Ed è lì che l’asse Pd-M5S-Sel affronterà il test più difficile tanto che anche tra i Dem a favore della stepchild nessuno, al momento, scommette su un sicuro via libera all’art. 5.

La relatrice Cirinnà è intervenuta così in Aula: “Vi chiedo scusa se qualche volta sono stata un po’ brusca, ho cercato solo di spiegare che il nuovo istituto di unioni civili, nella sua quarta versione, è già una sintesi moderata”. E ha aggiunto: “Ho vissuto sulla mia pelle gli effetti di un dibattito avvelenato” sottolineando: “La frase che ritengo più falsa è che stiamo introducendo il matrimonio e le adozioni gay”.

Alfano, intervistato sul quotidiano “La Repubblica”, aveva aperto in parte al ddl Cirinnà. “Ecco il mio patto offerto al Partito democratico. Costruiamo insieme una larga maggioranza parlamentare sulle unioni civili. Come? Eliminando dal testo qualsiasi analogia col matrimonio e la norma sulle stepchild adoption”, aveva detto il ministro dell’Interno. Ma a Palazzo Madama la linea dei parlamentari Pd è quella di andare avanti con il testo Cirinnà, concedendo al massimo delle modifiche migliorative sull’articolo che prevede la stepchild adoption.

Quanto all’intesa Pd-M5S proprio sulle Unioni Civili, il leader di Ncd ha parlato di fatto “grave e traumatico”. “Se il tema delle adozioni – ha spiegato Alfano – passasse contro la volontà della gran parte degli italiani, con una maggioranza di estrema sinistra, cioè Pd più sinistra a Cinque stelle, non farebbe nascere una nuova maggioranza, ma sarebbe certo un fatto grave e traumatico”.

La Lega Nord, intanto, ha fatto sapere di esser pronta a ritirare 4.500 emendamenti. “Al momento sono tutti depositati. Ritireremo il 90% delle proposte, lasciandone circa 500, a condizione che ci sia permesso di discutere e votare nel merito le questioni a cominciare dalla tutela dei bambini ai quali non può essere negato per legge il diritto ad avere una mamma e un papà. Insomma noi siamo pronti a cancellare circa 4500 emendamenti purché non ci siano né canguri, né strozzamenti del dibattito”, ha spiegato il capogruppo del Carroccio al Senato, Gianmarco Centinaio

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