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Consulta boccia legge anti-moschee. Maroni: “Sinistra esulta: Allah Akbar”

Milano – E’ caos dopo la bocciatura da parte della Consulta della legge regionale anti-moschee proposta dalla Lega nel gennaio 2015.

Il testo era stato redatto dopo le stragi parigine di Charlie Hebdo e proponeva una serie di restrizione relative alla costruzione dei luoghi di culto. La legge non faceva riferimento nello specifico a moschee e comunità musulmane, ma era sempre stata vista come un messaggio netto alle comunità islamiche, che da tempo chiedono di poter aprire centri di preghiera nelle città italiane.

Il tema veniva affrontato come una questione urbanistica, introducendo la possibilità di chiedere referendum nei comuni dove gli edifici dovevano essere edificati, oltre alla presenza di videocamere di sicurezza collegate con la questura dall’esterno delle strutture, parcheggi grandi due volte la superficie dell’edificio e l’obbligo per i comuni a procedere a valutazioni ambientali strategiche. In questo modo, date le limitazioni urbanistiche, diventava molto più difficile ottenere l’autorizzazione per la costruzione degli edifici.

Il testo è stato bocciato dalla Consulta martedì sera. “La Consulta ha bocciato la nostra legge che regolamentava la costruzione di nuove moschee. La sinistra esulta: Allah Akbar”, ha scritto sul suo profilo Twitter il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

“Renzi ormai impugna ogni nostra legge – aveva detto Maroni quando il primo ministro propose di sottoporre a giudizio la legge – che si tratti di moschee, di sanità o di nutrie. È solo ritorsione ma non ci intimidisce. Il nostro testo non limita affatto la libertà di religione. Queste sono le balle della solita sinistra intollerante e cialtrona. La legge può essere adottata anche dalle altre Regioni italiane e diventare dunque un modello nazionale in questo settore così delicato in questo particolare momento che stiamo vivendo”.

Matteo Salvini, furioso, ha commentato: “Consulta boccia la legge di Regione Lombardia che impone limiti e regole per moschee e altri luoghi di culto. E brava la consulta islamica”. Nel frattempo, l’assessore al Territorio Beccalossi ha fatto sapere: “Ne proporremo un’altra”.

Paolo Grimoldi, deputato della Lega nord e Segretario della Lega lombarda, ha dichiarato: “Si tratta dell’ennesima ingerenza politica di Roma, e del Governo Renzi nei confronti di chi, democraticamente eletto come il Governatore Maroni, cerca solo di tutelare il proprio territorio e raccogliere le istanze dei suoi cittadini. La proliferazione incontrollata di pseudo luoghi di culto nel Bresciano e nel Cremonese, dove i garage diventano moschee improvvisate, con imam venuti da fuori che nessuno conosce e che non parlano italiano”.

“Non ci voleva un esperto per capire che quel testo violava in più punti la Costituzione Italiana sul diritto di culto, come ricordato in ben tre pareri dell’ufficio legislativo del consiglio regionale e ignorato dalla maggioranza, così come la voce di Anci Lombardia e delle undici confessioni religiose audite, compresa quella cattolica. Insomma archiviamo finalmente una legge idiota e propagandistica che avrebbe prodotto solo problemi”, hanno detto i pentastellati.

Pd: “L’avevamo detto, Maroni è un pasticcione e fa leggi solo per motivi ideologici. Noi siamo per la libertà di culto e per rafforzare la sicurezza, Maroni fa solo battaglie ideologiche”.

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