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Berlusconi spiato da servizi segreti americani. Governo chiede spiegazioni

Roma – Era spiato dai servizi segreti americani l’allora capo del governo Silvio Berlusconi. La notizia è stata diffusa dai quotidiani “La Repubblica” e “L’Espresso” sulla base di alcuni file emersi dal caso Wikileaks.

Il cavaliere sarebbe stato “spiato” dalla Nsa, National security agency statunitense. Immediate le polemiche da parte del governo italiano che pretende spiegazioni. “Ci accingiamo a chiedere informazioni in tutte le sedi, anche con passi formali, sulla vicenda di Berlusconi. Vogliamo una presa di posizione nelle prossime ore della Farnesina sulla vicenda”, ha dichiarato il primo ministro Matteo Renzi.

Intanto, infuriano i deputati di Forza Italia. Romani e Brunetta chiedono incontro urgente al sottosegretario con delega ai servizi Minniti e al premier di riferire in Parlamento. “E’ molto grave quello che emerge dai file di Wikileaks resi noti oggi. Il legittimo capo del governo italiano dell’epoca, Silvio Berlusconi, intercettato dai servizi statunitensi. E’ un’inaccettabile azione di spionaggio che getta un’ombra pesante sui rapporti tra Paesi alleati. E’ essenziale a questo punto che l’amministrazione Usa fornisca alle autorità italiane chiarimenti convincenti sull’intera vicenda”, ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini.

Intanto, il portavoce del Dipartimento di Stato americano Mark Toner ha fatto sapere: “Non conduciamo alcuna attività di sorveglianza di intelligence a meno che non vi sia una specifica e valida ragione di sicurezza nazionale. E ciò si applica a cittadini ordinari come a leader mondiali”.

“Il presidente – aggiunge Toner – è stato chiaro sul fatto che, a meno che non vi sia uno stringente motivo di sicurezza nazionale, non monitoreremo le comunicazioni di capi di Stato e di governo dei nostri amici e alleati. Gli Stati Uniti e l’Italia godono di una lunga amicizia basata sui nostri valori condivisi e su una storia di cooperazione nel portare avanti interessi comuni in tutto il globo. In quanto alleati e partner, continueremo a lavorare a stretto contatto con l’Italia per proteggere la sicurezza collettiva dei nostri due Paesi e dei nostri cittadini”.

Convocato anche l’ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, John Phillips, per “chiarimenti circa le indiscrezioni comparse su alcuni organi di stampa”. La notizia relativa allo spionaggio è stata diffusa mercoledì mattina e riguarda il periodo compreso tra il 2008 e il 2011.

“Al momento sono notizie di stampa, ma siamo pronti a effettuare una serie di verifiche. Valuteremo poi il da farsi e potremmo arrivare anche a presentare una denuncia”, ha commentato Nicolò Ghedini, legale di Berlusconi. 

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