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Casapesenna, Piccolo: “Si introduca clausola sociale nei bandi di gara”

Casapesenna – La minoranza consiliare guidata da Carmine Piccolo va subito all’attacco dell’amministrazione De Rosa, presentando quattro interrogazioni consiliari di verifica degli atti amministrativi e due proposte di delibere da inserire nel prossimo consiglio comunale.

“Ho interrogato il sindaco De Rosa sullo stato vacante della segreteria comunale. Ormai sono quasi due anni e non abbiamo ancora un segretario titolare. E c’è un continuo viavai di segretari. Questo non è certamente un esempio di buona amministrazione, anzi”, riferisce Piccolo, che invita il sindaco “ad accelerare l’iter per la stabilizzazione della segreteria comunale”.

Il consigliere di opposizione, inoltre, chiede lumi anche sul sistema di protocollo e registrazione dei sacchetti per la raccolta rifiuti, per conoscere “se il tutto viene debitamente registrato su registri ufficiali e se nei confronti dei cittadini, oltre al pacco di buste, venga verificata anche la regolarità dei pagamenti della Tari, in quanto sarebbe davvero singolare se avvenisse la consegna delle buste a cittadini evasori della Tari”.

Altra interrogazione è rivolta all’assessore Nocera, delegata alla Cultura, per sapere “quali iniziative sono in programma per il periodo primavera-estate”, chiedendo l’istituzione di “un coordinamento unico con le associazioni e i comitati del territorio in modo da organizzare un unico calendario condiviso”. Piccolo ha anche chiesto “se l’amministrazione comunale ha qualche idea in cantiere, o un progetto, per il recupero del Palazzo Baronale, unico stabile di una certa rilevanza storica del paese ormai in decadenza”.

Infine, Piccolo ha presentato due proposte di delibera da inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, attraverso le quali chiede l’introduzione della cosiddetta “Clausola Sociale” da inserire in tutti i bandi di gara indetti dal Comune, in modo che le ditte vincitrici di appalti prendano in considerazione i disoccupati del posto; e l’istituzione di “una Consulta locale con l’intento di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica del paese. La Consulta – spiega Piccolo – dovrebbe interessarsi di diversamente abili, anziani, ambiente, cultura, commercio, composta da 11 cittadini di tutte le fasce sociali interessate”.

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