Parete. La rissa al Bar Penelope di Parete e il successivo incendio del bar di fronte al comune di Casal di Principe nel 2005.
Ma non solo. Ci sono anche le estorsioni e il riciclaggio di denaro sporco del clan dei casalesi nelle sale Bingo dell’agro aversano nel procedimento contro 166 imputati. Il giudice di Napoli ha deciso di inviare gli atti al tribunale dei Minori di Napoli per Ivanhoe Schiavone (il figlio del boss Francesco, detto Sandokan), difeso dallavvocato Mauro Iodice, che partecipò alla rissa da minorenne, mentre per gli altri indagati si dovrà attendere il 18 luglio, data in cui il giudice deciderà il rinvio a giudizio.
Tra gli imputati spicca il nome di Antonio Caliendo, limprenditore noto alle cronache per aver picchiato la sua fidanzata, una modella, spappolandole la milza. Rinviato a giudizio il 30 settembre, invece, Nicola Schiavone, primogenito di Sandokan, attualmente detenuto, assieme a Luigi Iorio e altri.

