‘Vento di Speranza’: “Ricordiamoci di Palazzo Bugnano”

di Redazione

 ORTA DI ATELLA. Nonostante la questione sia stata sollevata, da tempo, dai consiglieri comunali di opposizione e dall’associazione “La Fenice”, da sempre impegnata sui temi di salvaguardia e tutela del territorio …

… e, soprattutto, del patrimonio storico/culturale della nostra cittadina, sembra che stia passando in sordina il progetto di realizzare appartamenti ad uso di civile abitazione su un immobile che la Sovrintendenza della Provincia di Caserta (e non i soliti facinorosi locali) ha dichiarato di particolare interesse, tanto da sottoporlo a “vincolo diretto”. Con uno spirito di collaborazione verso le Istituzioni ma anche di valorizzazione del bene comune, ricordiamo ai cittadini tutti, alle Associazioni presenti sul territorio, al Sindaco ed all’intera amministrazione comunale ma, soprattutto, al Responsabile del settore Politiche del territorio del comune di Orta di Atella, che in data 29 settembre 2011 è stata presentata al protocollo numero 16635 dell’ente dalla ditta Atellanae Srl il progetto di un fabbricato a destinazione abitativa da realizzare in via Bugnano in Orta di Atella.

Ad onor del vero e certi dell’amore per la memoria storica del proprio territorio da parte di tutti, ricordiamo che tale richiesta riguarda la realizzazione di numerosi appartamenti al posto del “Palazzo Bugnano” sede della “Osteria dell’Antica Atella”, già, oggetto di un tentativo di speculazione edilizia nel 2007, bloccato da una forte mobilitazione popolare, oggetto di sequestro ed indagine della magistratura, vicenda che si concluse con l’istituzione del vincolo da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali.

Per amore di chiarezza evidenziamo che sul sito dell’Associazione “La Fenice” (www.lafeniceatellana.it/) è possibile visionare e scaricare il testo integrale del decreto che recita “…L’immobile denominato “Palazzo Bugnano” di cui alle premesse, individuato nell’unita planimetria e descritto nell’allegata relazione storico-artistica, è dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dell’articolo 10 comma 3 lettera a) del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, numero 42 ed è, pertanto, sottoposto a tutte le disposizioni di tutela in esso contenute”.

Speriamo, vivamente, che siamo tutti convinti che non bisogna abbattere per ricostruire nuovi appartamenti. È necessario porre l’attenzione di tutti sull’ennesimo tentativo di cancellare la memoria storica di un’intera cittadina. Dobbiamo mobilitarci per difendere le nostre radici ed il nostro territorio dall’edilizia selvaggia e da chi antepone i propri profitti alla dignità di un intero popolo. È arrivato il momento di lanciare un forte appello per la vera salvaguardia del territorio di Orta di Atella.

Per questi motivi invitiamo i vari livelli istituzionali a tenere alta l’attenzione, valutando magari la possibilità di una conferenza di servizi con esperti del settore e funzionari della stessa sovrintendenza evitando, così, la possibilità che la stessa venga indotta, “erroneamente”, a rilasciare pareri in base ad informazioni non proprio “complete”. Già, perché, è meglio ricordare che sui fabbricati sottoposti a vincolo storico-artistico, compreso il fondo in cui esso ricade, anch’esso, sottoposto a vincolo, sono, soltanto, consentiti la ristrutturazione, il restauro ed ilrisanamento conservativo, che si realizza con il rispetto delle strutture originarie del complesso.

Vento di Speranza

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