Anziano, in preda a un raptus, spara ai vicini

di Redazione

 MADDALONI. Nella mattinata del 26 dicembre, gli agenti della sezione investigativa e della squadra volante del commissariato della polizia di Maddaloni, diretto dal dottor Luigi Pecchillo e momentaneamente dal dottor Ettore Cecere, …

… coordinati operativamente dal sostituto commissario Vito Esposito, hanno tratto in arresto l’84enne Sposito Di Lucia, resosi responsabile del reato di tentato omicidio aggressione, minaccia e lesioni, porto e detenzione di arma da comune da sparo e relativo munizionamento, nonché ricettazione. Intorno alle 8.45, su segnalazione, i poliziotti giungevano in via Montano, a Maddaloni, per segnalazione di colpi d’arma da fuoco, accertando che pochi attimi prima l’anziano, a seguito di un ennesimo litigio con i suoi vicini, frutto di futili motivi di vicinato, aveva prima aggredito una donna, costringendola a far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale di Maddaloni per delle contusioni all’orecchio.

Poi, non contento, aveva riversato la sua ira su un’altra persona sopraggiunta per sedare l’aggressione patita dalla donna, estraendo un revolver e sparando contro il malcapitato un colpo d’arma da fuoco che per puro caso non lo colpiva ma andava a conficcarsi nel vicino portone. I poliziotti rintracciavano anche l’anziano, il quale riferiva di non essere armato ma la pronta perquisizione operata presso la sua abitazione permetteva di rinvenire un revolver Sw calibro 38 con sei proiettili nel tamburo, di cui uno esploso.

Le vittime ed alcuni testimoni riconoscevano senza ombra di dubbio l’arma come quella utilizzata dall’84enne che veniva dichiarato in stato di arresto ed accompagnato al locale commissariato. Relativamente al possesso dell’arma, l’arrestato non forniva alcuna giustificazione utile alla sua detenzione, riferendo esclusivamente di averla trovata in campagna anni orsono.

Sul luogo dell’evento veniva fatta convergere unità del gabinetto di polizia scientifica che provvedeva ad effettuare i rilievi di competenza. Dei fatti veniva data comunicazione al sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Giuliana Giuliano, la quale, sentiti i fatti, disponeva tradurre l’arrestato nella casa circondariale di San Tammaro.

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