Assunzioni in Comune, Ciaramella ritira il provvedimento

di Redazione

Mimmo CiaramellaAVERSA. Tanto tuonò che piovve. Nella seduta dell’esecutivo guidato dal sindaco Mimmo Ciaramella, che doveva discutere la proposta di delibera per l’assunzione di un avvocato e di un geometra nel’organico comunale, …

… i contrasti sorti alla vigilia hanno portato il primo cittadino, dopo diverse ore di discussione, a ritirare d’imperio il provvedimento. Per cui, almeno per il momento, quello che alcuni avevano definito un blitz di questa amministrazione nei suoi ultimissimi mesi di vita, non ci sarà. Come si ricorderà, la proposta fu accettata all’unanimità nel corso di una riunione di interpartitico.

Tradotta in proposta di delibera, l’assunzione di due unità (a fronte delle trenta che in questi ultimi tre anni sono andati in pensione sulla casa comunale), aveva ricevuto il parere “non favorevole” del dirigente dell’area finanziaria Claudio Pirone che, alla luce dei diminuiti introiti statali a favore dei comuni e della situazione i indebitamento dell’ente, si era detto contrario.

Nella riunione di giunta successiva si scelse di soprassedere ad ogni decisione in attesa delle deduzioni operate, poi, dall’assessore al personale l’Udc Pasquale Diomaiuta che, guarda caso, è anche delegato al bilancio.Per quest’ultimo non vi erano ostacoli di legittimità, ma solo di opportunità, tenuto conto, a suo dire, che settantamila euro annui (il costo dei due stipendi lordi) non avrebbero mandato in malora le casse comunali.

Alla vigilia della nuova seduta di giunta il capogruppo consiliare del Gruppo Unico delle Autonomie Paolo Santulli aveva chiesto al sindaco di ritirare il provvedimento tenuto conto del parere del dirigente e della particolare situazione economica del Paese.

Sulla stessa scia si era posto anche l’assessore all’istruzione Michele Galluccio del Popolo della Libertà che aveva evidenziato anche l circostanza che il decreto Monti avrebbe bloccato altri pensionamenti. Il sindaco aveva chiesto, in ogni caso, l’unanimità. Quando ieri mattina ha intuiti che la proposta di delibera sarebbe stata bocciata perché a difenderla erano rimasti solo gli esponenti dell’Udc, l’ha ritirata.

A questo punto non si escludono, al di là del ruolo di paciere del primo cittadino, altri motivi di frizioni intestine che potrebbero portare a decisioni clamore di qualche forza politica che sorregge l’attuale maggioranza.

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