ROMA. Come previsto, la Procura di Roma ha inviato al Tribunale dei ministri gli atti riguardanti linchiesta sui voli di Stato, che vede indagato per abuso dufficio il premier Silvio Berlusconi, chiedendone larchiviazione.
In ognuno dei sei viaggi finito allattenzione dei magistrati, in seguito alla diffusione delle fotografie fatte dal reporter sardo Antonello Zappadu, era presente, secondo quanto accertato, una persona titolata ad usufruire di quei collegamenti, e quindi potevano essere ospitate altre persone. Dunque, se il viaggio è già programmato e a bordo dellaereo cè unautorità, a questultima non può essere contestato alcun reato di abuso dufficio o di peculato.
Alla base della richiesta – firmata dai pubblici ministeri Simona Maisto, Giuseppe Saieva e Ilaria Calò, e dal procuratore aggiunto Achille Toro e dal procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara – ci sono diverse sentenze della Cassazione rispetto allutilizzo di benefit concessi a funzionari pubblici. Anche alcune recenti pronunce della magistratura contabile hanno fatto salvi quei dirigenti che, ad esempio, nel servirsi di unauto blu, avevano accompagnato un parente o un amico in un luogo.
Il principio applicato, quindi, è lo stesso che in pratica è stato applicato nei confronti degli ex ministri Francesco Rutelli e Clemente Mastella, finiti sotto indagine due anni fa per aver utilizzato un aereo militare per andare al gran premio di Monza di formula uno con ospiti al seguito.

