Aversa

Ospedale Aversa, polemica sul chirurgo assente. La dirigenza: “Nessuno è stato abbandonato”

Aversa – «Si comunica all’utenza che in data odierna, causa mancanza chirurgo traumatologico, non sarà possibile suturare ferite e visitare pazienti con traumi, inclusi incidenti stradali. Ci scusiamo per il disagio». Questo cartello, che lascia attoniti, nel quale ci si scusa per il «disagio» come se si trattasse di un poco di traffico stradale da sopportare, mentre si gioca con la vita delle persone, è stato affisso per alcune ore, l’altro giorno, allo sportello del triage (il luogo in cui vengono assegnati i codici ai pazienti che si recano al pronto soccorso) dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. Si è creduto che si potesse trattare di uno scherzo di cattivo gusto, invece, qualcuno lo ha realmente affisso anche se il suo valore è nullo considerato che mancano firme e timbri. In pratica, per essere buoni, una sorta di provocazione per la carenza cronica di personale di cui soffre il nosocomio normanno.

Alla fine la dirigenza dell’Asl Caserta si è vista costretta a diramare una nota in cui ha spiegato che: «La Direzione Generale della Asl Caserta in riferimento al cartello esposto nel triage del pronto soccorso del presidio ospedaliero Moscati di Aversa, in cui si lamenta la mancanza  di un chirurgo  traumatologo, comunica che il servizio, grazie  alla fattiva collaborazione della dirigenza medica presidiale, non ha mai subito alcuna interruzione ed è garantito da personale dell’Uoc Ortopedia e Traumatologia, che assicurano le urgenze traumatologiche occorrenti. A seguito del fatto è stata avviata immediatamente una indagine interna per stabilire eventuali responsabilità dell’accaduto».

Sulla stessa scia anche il nuovo direttore sanitario del presidio aversano, Bruno Tornincasa, che ha affermato: «La dichiarazione dell’Asl è stata condivisa. Nessuno è stato abbandonato e questo, mi piace sottolinearlo, grazie alla collaborazione di tutti, e sottolineo tutti. Gli interventi effettuati sono agli atti. Se questo clima continuerà, sono fiducioso per il futuro». La trovata non è stata condivisa nemmeno da altri addetti ai lavori. «Quel cartello è stato scritto da addetti al pronto soccorso – ha dichiarato un dipendente – sotto autorizzazione dei due internisti di turno. Ma, così come è scritto non ha validità, visto che non c’è né firma del medico e né timbro. Anche chi ha fatto il turno di mattina, nonostante ci fossero due internisti, ha suturato e visitato i traumi e gli incidenti. Quindi non abbiamo capito cosa è passato per la testa a chi ha scritto quel cartello. E’ sconfortante tutto questo. Ce ne vergogniamo». Il caso ha scatenato reazioni politiche.

Gianluca Golia: “C’è bisogno di scelte dirigenziali più attente” – «Non ho nutrito alcun dubbio – ha dichiarato il leader dell’opposizione in Consiglio comunale Gianluca Golia, che è anche medico – sul fatto che un traumatizzato, giunto al pronto soccorso, venisse lasciato alla sua sorte (almeno me lo sono augurato); il problema è che oramai da troppi anni, la sanità è percepita come un favoloso strumento di comando/potere, anche elettorale purtroppo e questo ha fatto sì che, invece di prendere provvedimenti seri per implementare servizi per gli utenti, ha generato feudi elettorali da affidare ai più “capaci” amici. Sarebbe opportuno, alla luce di questo ennesimo episodio, fare delle scelte dirigenziali più attente alle esigenze della comunità cittadina e meno a quelle regionali».

Il sindaco Alfonso Golia: “Chiederemo alla Regione più attenzione” – «Una volta saputo del cartello – ha dichiarato da parte sua il sindaco Alfonso Golia – ho immediatamente chiamato il direttore Tornincasa che mi ha spiegato che il servizio non è stato mai interrotto.  Ritengo quel cartello un errore. E’ noto a tutti, però, che al Moscati, soprattutto al Pronto soccorso, c’è una forte carenza d’organico dovuta agli anni del blocco del turn over e del commissariamento, da cui la Regione sta cercando di uscire con determinazione. Chiederò alla Regione e all’Asl più attenzione per il nostro ospedale che ha un’utenza potenziale di oltre settecentomila persone».

Francesco Gatto (Pd): “Si presta fianco a strumentalizzazione politica” – «Il cartello affisso nel pronto soccorso di Aversa ha suscitato grande indignazione, come è giusto che sia, ma è giusto attendere le risultanze dell’indagine interna dell’Asl anche alla luce di quanto dichiarato dalla direzione sull’erogazione delle prestazioni”. “Stupisce però che forze civiche prestino il fianco ad una strumentalizzazione politica che non tiene conto degli sforzi della Regione Campania, che pure dovrebbero ben conoscere, per uscire dal commissariamento della sanità, sbloccare le assunzioni e far salire i livelli essenziali di assistenza.  L’opposizione cittadina invece di puntare l’indice dia una mano affinché il governo nazionale approvi definitivamente i piani varati dalla Regione, in modo da sbloccare investimenti per l’edilizia sanitaria e assunzioni».

Federica Turco (Noi Aversani): “Inaccettabile” – «E’ inaccettabile ciò che è successo all’Ospedale di Aversa. L’anno scorso abbiamo assistito al blocco delle operazioni d’elezione, oggi apprendiamo della sospensione di un servizio importante e d’urgenza, attraverso un cartello, poi rimosso, all’ingresso dell’ospedale. Disservizi e disagi continui al punto che il nostro ospedale non è dotato del personale sufficiente per la cura dei pazienti. Di chi è la responsabilità? I cittadini non possono subire le conseguenze di una cattiva gestione del nostro ospedale che va avanti da anni, ricattato e mortificato da una politica che troppo spesso utilizza la sanità per le passerelle e come vacca da mungere. Il nostro ospedale ha bisogno di una seria riorganizzazione e valorizzazione delle risorse e non più considerato come il comitato elettorale del politico di turno. Il sindaco, massima espressione dell’autorità sanitaria del territorio, insieme ai consiglieri regionali (il consigliere regionale Graziano è presidente della commissione Sanità), devono prendere provvedimenti e fare immediatamente chiarezza sulla vicenda. Ancor di più, l’auspicio è che il nuovo direttore generale dell’Asl di Caserta, la cui nomina dovrebbe avvenire a giorni, possa avere come priorità il nostro Ospedale, che è uno degli ospedali più importanti della regione, secondo solo al Cardarelli per bacino di utenza (circa 500mila persone). È una questione di sensibilità politica e civile perché la sanità non è una prerogativa di alcuni, ma un diritto di tutti».

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