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Tromba d’aria sul Ravennate, a Pescara chicchi di grandine come arance

Una tromba d’aria si è abbattuta mercoledì su Cervia (Ravenna), lungo la costa adriatica. Il forte vento ha abbattuto decine di alberi che cadendo hanno travolto diverse auto e un autobus del trasporto pubblico locale. Una donna è rimasta ferita nella pineta di Milano Marittima, dove sono caduti 200 pini secolari. Danni agli stabilimenti balneari. A Pescara chicchi di grandine come arance: 18 i feriti. Allagato l’ospedale: stop agli interventi.

Dopo i forti temporali di martedì sera, il maltempo continua a colpire la zona. A Rimini la guardia costiera ha soccorso e recuperato un bagnante, sorpreso da un improvviso nubifragio. L’uomo, che si era aggrappato a alcune briccole, pali in legno a circa 500 metri dalla riva, è stato recuperato in stato di ipotermia e sotto shock. A lanciare l’allarme, verso le 9.40, è stato un bagnino che ha segnalato la presenza del bagnante, in un’area vietata alla balneazione, vicino a vasche di laminazione del torrente Ausa.

Nell’entroterra, fino a Piacenza, le grandinate hanno creato gravi danni ai campi: la situazione più difficile nelle colture di pomodoro e mais nel Piacentino, di cereali nel Bolognese e di pesche nettarine in Romagna. A lanciare l’allarme è la Coldiretti regionale. A Loiano (Bologna), spiega la confederazione, i danni maggiori li hanno subiti i cereali non ancora trebbiati, mentre nel Cesenate i frutteti “sono stati bersagliati da chicchi di grandine grandi come uova”.

A Pescara e su parte della costa abruzzese si è abbattuta una violenta grandinata con chicchi grandi come arance. Almeno 18 le persone rimaste ferite, tra cui una donna incinta. Il fenomeno ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. Attivato il centro operativo comunale per gestire l’emergenza maltempo. Il sindaco, Carlo Masci, parla di un fenomeno straordinario, “una pioggia così intensa preceduta da una grandinata violentissima. La città – dice – è impraticabile. Vigili e operai sono tutti in strada, ma non sono sufficienti a gestire l’emergenza. Ho già contattato la Regione per ottenere la richiesta di risarcimento danni”.

Violenta grandinata anche in Molise, in particolare a Venafro (Isernia), dove ha provocato danni alle abitazioni, con tetti danneggiati e vetri di balconi e finestre distrutti, e alla carrozzeria dei veicoli in transito e parcheggiati. Il manto stradale è stato subito ricoperto da grandine grossa come palline di ping pong, provocando un blocco temporaneo nella circolazione.

Mentre la costa adriatica fa la conta dei danni resta alta l’allerta alta in molte regioni anche per il forte vento. In Sardegna il maestrale che potrebbe soffiare fino a 60 chilometri orari porterà a un abbassamento delle temperature. Dalla bora al Nord allo scirocco in Sicilia occidentale, che ha vissuto una notte di paura per una serie di incendi: a San Vito Lo Capo i 750 ospiti di un villaggio turistico sono stati evacuati. In seguito, i rovesci si sposteranno verso Sud, e colpiranno nel pomeriggio le zone meridionali delle Marche, l’Abruzzo, il Molise, il Nord della Puglia arrivando ad abbattersi anche su Lazio e Basilicata. In miglioramento invece il resto del Centro-Nord. La furia del maltempo dovrebbe attenuarsi solo in serata, quando le piogge si sposteranno definitivamente verso Puglia, Basilicata e Calabria, preludio ad un generale miglioramento atteso per la notte.

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