Caserta

A Casertavecchia convegno su Teresa Musco: la “quarta pastorella di Fatima”

Domenica 7 aprile, alle ore 17, nel Duomo “San Michele Arcangelo” di Casertavecchia, si terrà una conferenza dal titolo “Crocifissi con il Crocifisso. L’esperienza mistica di Teresa Musco”. Nell’occasione verranno presentati gli atti del convegno tenutosi due anni fa, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione San Tommaso – di Napoli.

Coordinerà l’incontro don Nicola Buffolano, parroco di Casertavecchia e vicedirettore e docente di Teologia Dogmatica dell’Issr “SS. Apostoli Pietro e Paolo” di Capua. Due illustri docenti di altissimo spessore terranno la loro relazione sul tema oggetto dell’incontro. Il professor Pasquale Giustiniani, docente di filosofia, e il reverendo professor Gianpiero Tavolaro, docente di teologia dogmatica. L’ingresso è libero. A seguire verrà celebrata la santa messa e poi verrà eseguito un concerto del complesso barocco “l’Arcadia Ritrovata”.

Durante il convegno si discuterà ampiamente dell’esperienza mistica di Teresa Musco. Previsto anche un indirizzo di saluto da parte di padre Franco Amico, fratello spirituale della mistica nonché presidente della fondazione a lei intitolata. Teresa Musco (Caiazzo 1943 – Caserta 1976), definita dal vescovo cecoslovacco Hnilica la “quarta pastorella di Fatima”, pur non rientrando tra i santi ufficialmente canonizzati dalla Chiesa e nonostante i dissensi sorti intorno alla sua figura – soprattutto a motivo dei fenomeni straordinari che hanno accompagnato la sua breve vita – continua a suscitare l’interesse di molti, a motivo della profondità e della ricchezza di un vissuto spirituale interamente centrato sulla partecipazione alle sofferenze del Crocifisso di cui i suoi scritti restano l’espressione più significativa.

E’ purtroppo poco conosciuta e l’obiettivo del convegno tenutosi il 19 maggio 2017 presso la P.F.T.I.M. di Napoli, nel quale diversi studiosi si sono confrontati, è stato quello di restituire di Teresa un’immagine storicamente più attendibile e meglio collocata all’interno del più vasto fenomeno della spiritualità e della mistica cristiana. Si è voluto offrire di Teresa un ritratto più rispondente a ciò che emerge dai suoi stessi scritti, vale a dire quello di una donna ordinaria, dal “profumo evangelico”. Solo la riscoperta di una tale immagine di Teresa sarà in grado di abbattere i pregiudizi che ancora pesano sulla sua figura e sui fenomeni straordinari di cui la sua vita è stata costellata.

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