Aversa

Aversa, mediazione con i dissidenti per uscire dalla crisi: “Palmieri presidente, Bisceglia vicesindaco”

Ci sarebbe una luce alla fine del tunnel della crisi della maggioranza a sostegno del sindaco Enrico De Cristofaro che regge le sorti di Aversa. Grazie alla mediazione del vicesindaco Michele Ronza, riuscito a sedersi intorno ad un tavolo con i quattro “dissidenti” (Mimmo Palmieri, Michele Galluccio, Giovanni Innocenti e Claudio Palladino), si potrebbe giungere alla quadratura del cerchio. Ad essere offerto il “sacrificio” dell’attuale presidente del Consiglio comunale, Augusto Bisceglia, che, in ossequio di patti post elettorali interni alla lista civica “Forza Aversa”, a metà consiliatura avrebbe dovuto cedere la poltrona a Palmieri. A Bisceglia sarebbe stata offerta la carica di vicesindaco o la nomina di un assessore di suo gradimento.

“Stiamo discutendo con la convinzione di tutti – ha dichiarato il vicesindaco Ronza – che la città ha bisogno di andare avanti. Il commissariamento è fuori da ogni logica. Noi abbiamo seminato bene e sono certo che uno scioglimento ci farebbe perdere almeno trenta milioni di finanziamento già acquisiti. La responsabilità è di tutti. A tutti è chiaro che se si va oggi a casa sarà per un paio di mesi. Se ci sciogliamo dopo il 28 febbraio ci aspetta un anno di commissariamento con tutto quello che ne consegue”. “Sino a quando – ha dichiarato da parte sua Michele Galluccio – non vi saranno le dimissioni reali del presidente del Consiglio non v i sarà una soluzione”.

Sulla crisi si pronunciano anche i consiglieri di opposizione Carmine Palmiero, Francesco Sagliocco, Gianpaolo dello Vicario, Nicla Virgilio, Elena Caterino, Alfonso Golia, Marco Villano, Paolo Santulli e Maria Grazia Mazzoni che, in una nota, affermano: “E’ davvero disarmante vedere a cosa si è ridotto il dibattito politico nella città di Aversa. Sono ormai mesi che in città non si sente parlare che di poltrone, accordi non rispettati, rampolli obbligati a fare marce indietro per cedere il passo a chi pretende che siano rispettati i patti, o meglio, guerre tra famiglie storicamente impegnate in politica. Non solo, leggiamo di Consiglieri di maggioranza che fanno dichiarazioni in totale dissenso rispetto alla maggioranza, salvo poi ritrattare tutto il giorno successivo”. “Intanto, mentre i lor signori contrattano su chi debba sedere sulla poltrona numero due e chi sulla poltrona numero tre, – continuano i rappresentanti delle opposizioni – la città sprofonda in uno stato di degrado mai conosciuto prima. Chiediamo al sindaco di rimettere immediatamente al centro del dibattito politico questioni importanti per il futuro di questa città”.

Da queste affermazioni la minoranza parte per proporre “una seduta di Consiglio comunale dove si possa discutere di Puc e di quali siano le reali intenzioni di questa maggioranza in merito all’approvazione nei termini dello strumento urbanistico; Pics, più specificamente di come si è arrivati alla nomina della Commissione esaminatrice e di conseguenza all’assegnazione degli incarichi da essa scaturiti; Ambiente per aprire un dibattito sulla scandalosa riduzione della percentuale di raccolta differenziata e quali siano le conseguenze per i cittadini; Piano Urbano del Traffico”.

Le opposizioni chiedono, infine, chiarimenti in merito al video divulgato in Rete nel quale una donna lancia accuse molto gravi su un presunto voto di scambio in merito alle abitazioni comunali di via San Lorenzo, oggetto in questi giorni di uno sgombero parziale. “In definitiva, – concludono dalla minoranza – chiediamo che si torni a parlare della città e non più della mera spartizione di poltrone che di fatto ha bloccato il normale andamento della vita amministrativa di Aversa”.

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