Aversa

Aversa, ora gli automobilisti subiscono anche il “cambio turno” dei parcheggiatori abusivi

Aversa – Cittadini vessati dai parcheggiatori abusivi, costretti a pagare sia quando lasciano la vettura in sosta che dopo, quando tornano a riprenderla, «perché è cambiato il turno». Vita sempre più impossibile per gli automobilisti aversani costretti a districarsi tra traffico, sosta selvaggia, buche come crateri e, non ultimi, appunto, i parcheggiatori abusi, sempre più aggressivi, favoriti soprattutto da un’assenza di fatto del controllo sulle strisce blu in alcune zone. A farsene portavoce il consigliere comunale di Campania Libera e vicepresidente dell’amministrazione provinciale Rosario Capasso.

«E’ impensabile – afferma l’esponente della maggioranza parlando di strisce blu – che si mettano i cittadini ancora in uno stato maggiore di vessazioni. Ad Aversa abbiamo bisogno di parcheggi legali. E’ di questi giorni la testimonianza di alcune ragazze che hanno dovuto pagare due volte il parcheggio per mettere la macchina in piazza Cirillo di sabato». «Una realtà paradossale. Quando si lascia la vettura in sosta – ha continuato Capasso – il malcapitato deve pagare al parcheggiatore abusivo di turno. Quando sono di ritorno, devono pagare anche un altro che spiega, senza scomporsi, che è cambiato il turno e si deve pagare di nuovo. L’illegalità è ormai diffusa e non possiamo continuare a far finta di nulla. Abbiamo tanti, troppi, parcheggiatori abusivi in città. Bisogna reagire, chiedo l’intervento degli organi deputati per debellare questo fenomeno. Da parte nostra credo che si debba al più presto rianimare il servizio della sosta a pagamento, le strisce blu a pagamento rappresentano un deterrente per questi personaggi spesso violenti».

Proprio in merito alle strisce blu, Capasso intende rispondere a chi da queste colonne, come il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Marco Villano (che Capasso stesso aveva appoggiato ufficialmente alle ultime amministrative, per poi passare lo scorso anno in maggioranza), lo aveva accusato di aver cambiato visione sull’argomento rimanendo in silenzio mentre le strisce blu continuano ad inondare le strade e le piazze della città normanna. «Vorrei chiedere a queste persone che mi tacciano di silenzio assordante – conclude il numero due dell’amministrazione provinciale di Caserta – dove erano quando mi sono battuto per eliminare il pagamento della sosta nelle aree antistanti il cimitero cittadino, per eliminare il pagamento al Parco Argo la domenica ad un euro e cinquanta, fuori dalle chiese cittadine. Quando ho presentato la mozione per le donne in attesa. Cioè una serie di attività proprio per rendere il servizio più efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini. Quando ho detto che il parco Coppola e piazza Principe Amedeo non possono stare in questo stato perché vi sono edifici vecchi che non hanno i garage. Quindi, e concludo, è impensabile che si possano fare stalli di sosta blu per poi autorizzare i gazebo di locali privati ad occuparli mentre piazza Municipio scoppia».

In chiusura, un passaggio obbligato per la gara che, andata deserta una prima volta a causa di una sola offerta presentata dichiarata anomala, poi ripetuta ed oggi in espletamento con due offerte pervenute. «Sono tutte queste cose che negli anni ognuno di noi ha messo in campo a caratterizzarci e non mi si può accusare di silenzio assordante. Il capitolato, il bando non l’ha fatto la politica, l’ha fatto il dirigente. Io non so nemmeno che cosa contempla e se c’è qualcosa di sbagliato mi opporrò». Per la cronaca, da quanto risulta, a dare gli indirizzi al dirigente, in particolare l’aumento smisurato delle strisce blu, è stata l’amministrazione in carica e, in particolare, l’assessore alla Mobilità, Dino Carratù.

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