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Maltempo, Nord Est in ginocchio: frana nel Bellunese, paesi isolati. Allerta in Veneto

Dopo giorni di maltempo, che provocato vittime e danni, permane l’allerta meteo nel Nord Est Italia, in particolare nel Veneto e, in maniera più moderata, in altre nove Regioni del Paese. Il bollettino della Protezione civile segnala “Allerta rossa sui bacini montani e pedemontani del Veneto, allerta arancione su nove Regioni e gialla sul gran parte del Paese”. Nel Bellunese una frana di terra e fango ha completamente ostruito nelle ultime ore la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo. Isolati i comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge che continuano a cadere incessanti.

“Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui. Ho chiesto al governo di procrastinare tutto il procrastinabile”. Lo dice Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ai microfoni di Radio anch’io. “Se non interveniamo velocemente con finanziamenti rapidi le nostre valli si spopoleranno perché non hanno più servizi”, aggiunge. Con una lettera inviata al capo del dipartimento della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente l’attivazione di “un apposito numero solidale per l’invio di sms da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa”.

Situazione critica anche in Liguria. In provincia di Imperia si sono verificate due frane su strade, una nel Comune di Triora e una a Sanremo. Quella di Triora interessa la strada che collega le frazioni di Verdeggia e Realdo, in alta Valle Argentina. Quella di Sanremo interessa strada Monte Ortigara, sopra Coldirodi, all’altezza del bivio per San Lorenzo. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco. Lo smottamento più preoccupante è quello di Realdo, dove la strada resterà interrotta al traffico perché il movimento franoso e’ ancora in corso. Nel Savonese Aurelia chiusa tra Spotorno e Noli per massi caduti da una parete rocciosa.

Sulla mareggiata che ha devastato Portofino, come altre zone della costa ligure, il governatore Giovanni Toti ha commentato: “Non sarà una cosa facile e rapidissima ma contiamo per l’estate prossima di restituire Portofino a tutti i milioni di turisti che vengono a visitarlo”. “Apriremo la strada sussidiaria sul monte dietro Portofino – ha continuato – per non lasciare isolato il paese in caso di mareggiate poi comincerà un progetto per mettere in sicurezza e ripristinare la strada di collegamento”. “Il danno è molto ingente – ha aggiunto Toti – proprio perché è dovuto a un’azione di grandi proporzioni con una violenta burrasca, la pioggia e il mare. Se i danni per gli interventi immediati sono stati stimati in alcune decine di milioni, i danni al ‘sistema ligure’ è stimabile in alcune centinaia di milioni”.

Il maltempo non risparmia nemmeno il Sud Italia. In Sicilia paura a Sciacca, in provincia di Agrigento, per la piena del Cansalamone. A causa delle copiose piogge, il torrente che attraversa la cittadina si è ingrossato oltre gli argini e si sta gettando con violenza in mare. La situazione è critica nella zona dello Stazzone dove il torrente sta portando fango e detriti. Allagate le due gallerie che portano nel borgo dello Stazzone. Intanto, sono stati ritrovati infreddoliti, ma sani e salvi, i due agricoltori che erano scomparsi questa mattina duranti i lavori in un terreno agricolo nel territorio di Castronovo di Sicilia (Palermo) non distante dalla diga Fanaco. I due sorpresi dall’esondazione dei torrenti del Platani hanno trovato rifugio in un capanno. A causa del maltempo i cellulari non erano raggiungibili. I carabinieri, i vigili del fuoco e i volontari in condizioni difficili hanno iniziato le ricerche che si sono concluse con il ritrovamento dei due uomini.

Anche in Campania strade allagate ed inondate dal fango, soprattutto nell’area flegrea, nel Napoletano, per le precipitazioni insistenti della notte e delle prime ore del mattino. La situazione più critica a Licola dove si registra l’allagamento della stazione e dei binari della Circumflegrea con interruzione dei collegamenti con il terminal di Napoli-Montesanto. Sull’isola di Ischia, sul territorio di Casamicciola, un grosso muro perimetrale di un albergo di via Principessa Margherita è franato a causa delle forti piogge. Pietre e terreno sono giunti fino alla centrale piazza Marina, che si trova a poca distanza e che è stata invasa da massi e detriti. Sempre a Ischia, in zona Panza, un uomo è stato soccorso dopo che era finito con il suo furgone in un’area allagata dalla pioggia Anche sull’isola di Procida è franato un muro di contenimento, con i massi caduti sulla carreggiata, senza provocare feriti.

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