Aversa

Aversa, Capasso: “Centrosinistra ha cementificato città”. Golia: “Si vuole modificare la storia”

«Dal 1993 al 2001 abbiamo avuto ad Aversa 1241 permessi a costruire. Questi dati si riferiscono alle consiliature di centrosinistra, gli ultimi due anni con il padre di Alfonso Golia, Gennaro». A sostenerlo Rosario Capasso, consigliere comunale di Campania Libera, che ha quale assessore di riferimento Gilda Emanuele con delega all’Urbanistica. «Hanno cementificato la città. – continua Capasso – Via Pastore, la Quadrifoglio, via Nobel le hanno create loro. Oggi, invece, parlano di consumo di suolo zero, ma solo perché non vi è più suolo. Predicano bene e razzolano male».

«Nel dibattito qualcuno ha tirato in mezzo quanto fatto dal centrosinistra. – afferma da parte sua Alfonso Golia, che aveva dato vita ad una mozione con la quale voleva impegnare la maggioranza a non utilizzare altro suolo, come, del resto, il sindaco De Cristofaro aveva promesso in campagna elettorale e come aveva ribadito lo stesso Capasso – Alle provocazioni rispondiamo con un grande sorriso. Sono passati 25 anni, oggi la maggioranza tirate in mezzo il passato perché è incapace di affrontare presente e progettare il futuro. Per fortuna contiamo i giorni che mancano alla fine di questo disastro amministrativo. Hanno preso in giro i cittadini, fanno gli annunci sulla stampa e poi votano in modo difforme. Aversa non ha bisogno di altro cemento ma di servizi». Subito dopo Golia conclude: «Non cadiamo in provocazioni. È chiaro che tentano di modificare la storia per non affrontare le questioni del presente. Io ho i dati tecnici del passato, ma non voglio cadere nelle loro provocazioni. Ci sarà modo di ristabilire la verità. Ora devono spiegare perché hanno cambiato idea sul consumo di suolo zero».

Per la cronaca, all’epoca, erano decadute le norme di salvaguardia. Inoltre, gli anni di governo di centrosinistra furono interrotti a due commissariamenti straordinari. Ancora, gran parte dei rilasci delle concessioni furono effettuati da commissari ad acta. Sempre per quanto riguarda il Puc, da registrare l’intervento del responsabile dell’Osservatorio Politico Cittadino, Gino Della Valle, già assessore di Forza Italia, che ha dichiarato: «Potremmo anche dire che il consumo di suolo zero è, nei fatti, un obbligo di legge per il nostro Puc. Ad Aversa, infatti, il suolo libero è davvero poco, quindi per rispettare quel parametro di 9 mq minimo di verde pubblico per ogni cittadino residente previsto dalla legge di fatto già non si può più costruire. Ricordo che ci vogliono 470.000 mq totali di verde pubblico per rispettare la legge (9mq x 53.500 abitanti= 470.000 mq)». «Bisogna anche tener presente – continua Della Valle – che la legge nazionale e regionale parla anche di ‘fasce verdi’ da lasciare ai confini con gli altri comuni. Come sulle quote di verde pubblico anche su questo le direttive approvare in Giunta a novembre non dicono niente».

Sempre in tema politico, da registrare la dichiarazione del consigliere comunale del Partito Democratico Paolo Santulli in merito all’elezione del garante dei disabili, avvenuta in occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale. «Sono intervenuto – ha precisato l’ex parlamentare aversano – per proporre al Consiglio di votare senza il condizionamento collegato alle precisazioni richieste da Capasso, in relazione ad imprecisioni nel curriculum di un candidato. Tutto questo per evitare eventuali lungaggini e ricorsi che avrebbero potuto ritardare la nomina del garante dei diritti dei disabili. Non c’è stato nessuno imbarazzo generale, anzi abbiamo votato per entrambi i candidati, senza escludere nessuno, tant’è che entrambi hanno riportato voti. Questo è quanto si può rilevare dal verbale del Consiglio».

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