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Varese, incendio devasta Campo dei Fiori. In Lombardia a fuoco 320 ettari di bosco

Varese – Non è ancora rientrata l’emergenza incendi in Lombardia. Resta particolarmente difficile nella zona di Varese, che brucia da cinque giorni e dove in via precauzionale le scuole sono rimaste chiuse oggi a Luvinate, uno dei paesi a ridosso del Parco regionale Campo dei Fiori, dove proseguono gli interventi per spegnere l’incendio che sta devastando l’area verde.

Il sindaco Alessandro Boriani ha emesso un’ordinanza che stabilisce la chiusura “in via precauzionale” della scuola d’infanzia e della primaria, precisando che “non esistono pericoli imminenti per i cittadini”. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per impedire che le fiamme raggiungessero l’Osservatorio Astronomico e altri edifici. Operazioni rese difficili dal vento. Sono ripresi anche i voli dei Canadair, che stanno scaricando acqua sulle aree interessate dal rogo.

Il sindaco di Varese, Davide Galimberti, e l’assessore provinciale Davide Tamborini hanno chiesto e ottenuto da parte della Protezione civile regionale l’attivazione della procedura per consentire ai volontari di poter effettuare le operazioni di soccorso anche in giornate lavorative. “E’ indispensabile farsi trovare pronti – hanno spiegato – invitiamo quindi i lavoratori ad agevolare queste persone nel prestare il proprio aiuto per salvare il Campo dei Fiori”.

In prefettura a Varese è atteso nel pomeriggio anche il ministro dell’Interno Marco Minniti, che prima passerà a Torino, per l’emergenza incendi piemontese.

Complessivamente, nei quattro roghi accesi da giorni in Lombardia, sono finora bruciati oltre 320 ettari di bosco ceduo e a conifere. Nell’incendio della zona di Varese, che desta particolare preoccupazione perchè ha minacciato di arrivare alle porte della città, cominciato il 25 ottobre e dopo una prima pausa ripreso il 27, sono finora bruciati, precisa l’assessorato, 35 ettari di bosco. Le 15 persone fatte allontanare nella notte sono della località Campo dei Fiori. Resta chiusa al traffico per tutta la giornata in via precauzionale anche tutta la lunga via Campo dei Fiori, che attraversa pure il Sacro Monte all’interno del Parco. A causa del fumo intenso sono state fatte allontanare da casa anche alcune persone a Barasso, in località Pian delle Resinose.

La Prefettura di Varese mantiene aperta una Sala Operativa nel Comune di Luvinate, le attività di intervento sono affidate ai D.o.s (direttore operazione spegnimento) delle Valli del Verbano) e del Parco del Campo dei Fiori e sono impegnati anche 72 volontari Aib (Antincendi boschivi, inclusi quelli del Parco del Ticino), 2 Canadair e 1 elicottero regionale.

Nell’incendio nel comasco (Tavernerio), cominciato il 27 ottobre, sono bruciati poi 40 ettari di boschi ceduo e conifere. Sono impegnati oltre ai Dos competenti, 50 volontari Aib e un Canadair. L’allarme incendi, in Valtellina, sta invece gradualmente rientrando. Da stamattina i 500 residenti di Tartano (Sondrio) non sono più isolati, anche se il transito dell’unica strada rimarrà, per ora, percorribile solo a orari prestabiliti di giorno e non di notte, per precauzione. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco. Al momento, spente le fiamme, è il rischio frane a preoccupare per il terreno duramente colpito nella vegetazione.

Superata l’emergenza ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. La stima è della Coldiretti in riferimento agli incendi che hanno colpito il Nord Italia, dal Piemonte alla Lombardia, spinti dal vento, dalla siccità, dall’incuria e dall’abbandono dei boschi divenuti facile preda dei piromani.

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