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Aversa, bimba di Giugliano morta per tumore non diagnosticato. La madre: “Me l’hanno uccisa”

“Mia figlia è stata uccisa. Voglio giustizia e voglio che chi l’aveva in cura venga radiato dall’albo dei Medici”. Lo ha detto Maria Ciervo, mamma di Asya Bosco, la bimba di Giugliano in Campania (Napoli), morta a 3 anni e mezzo, il 4 ottobre del 2014, per una diagnosi di tumore giunta troppo tardi.

Oggi, nel Tribunale di Napoli Nord, ad Aversa (Caserta), i genitori della piccola – assistiti dall’avvocato Libera Cesino e dalla criminologa Antonella Formicola – saranno ascoltati dai magistrati.

Imputati nel processo sono Angelo Coronella, medico pediatra e neonatologo di Casal di Principe, dove è titolare di un centro pediatrico, e sua moglie, Ersilia Pignata. Quest’ultima, secondo l’accusa, esercitava la professione di pediatra malgrado fosse una maestra di musica. I due, accusati, tra l’altro, di omicidio colposo, furono indagati nel giugno 2016 (leggi qui).

Prima dell’udienza, all’esterno del Tribunale, è stato inscenato un corteo, aperto dallo striscione “Giustizia per Asia e per Patrizia”: in testa al corteo i genitori di Asia e anche di Patrizia, un’altra bambina morta in circostanze analoghe.

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