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Migranti sgomberati a Roma, trovato accordo per accoglienza

L’amministrazione capitolina ha trovato una nuova soluzione per accogliere i migranti in condizioni di maggior disagio dall’immobile sgomberato in via Curtatone. Il Campidoglio ha firmato un accordo con la società Sea, che gestisce l’immobile di via Curtatone, per mettere a disposizione sei unità immobiliari che consentiranno di accogliere circa 40 persone con fragilità per un periodo di sei mesi senza alcun onere finanziario per l’amministrazione.

“Facciamo appello al Papa chiedendo di aiutarci”. A dirlo alcuni dei migranti sgomberati ieri da piazza Indipendenza, nel centro di Roma, in occasione di una conferenza stampa convocata stamattina nei pressi dello stabile di via Curtatone occupato per 4 anni. “Francesco è il Papa di tutto il mondo – hanno aggiunto – ma per ora non sono arrivati segnali dal Vaticano. Gli chiediamo di aiutarci”.

Gli scontri e le polemiche – Il 24 agosto, proprio le operazioni di sgombero in corso nella Capitale avevano fatto scoppiare scontri tra migranti e polizia. Teatro dei tafferugli è stata piazza Indipendenza, dove molti degli sgomberati da via Curtatone si erano accampati. Quando le autorità sono arrivate per sgomberare anche quella zona, i migranti hanno lanciato bottiglie, sassi e alcune bombole di gas. I poliziotti hanno risposto azionando gli idranti.

Proprio durante gli scontri, un agente avrebbe detto: “Se tirano qualcosa, spaccategli un braccio”. La frase ha scatenato le polemiche, con il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che all’indomani dell’accaduto ha definito quelle parole come “gravi” e ha garantito che ci saranno “delle conseguenze”, con l’avvio di “procedure interne” in cui “non si faranno sconti”. Ma Gabrielli ha anche sottolineato di ritenere “altrettanto grave che l’idrante e le frasi improvvide pronunciate durante le cariche diventino una foglia di fico, un alibi per coprire altre responsabilità altrettanto gravi. E non della Polizia”.

Corteo contro sgomberi – Intanto, per il 26 agosto, è stato organizzato un corteo di protesta contro gli sgomberi. Previsti varchi d’accesso in piazza dell’Esquilino, con controlli delle forze dell’ordine, transennamenti, divieto di portare aste, bottiglie di vetro e altri oggetti che potrebbero provocare danni. Queste alcune delle misure di sicurezza pensate per far fronte all’evento a cui dovrebbero partecipare circa 5mila persone. Dal primo pomeriggio verranno rimossi veicoli in sosta e contenitori dei rifiuti lungo tutto il percorso.

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