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Ischia, cibi mal conservati per gli alberghi dei vip

Ischia (Napoli) – Erano destinate alle tavole di alberghi e ristoranti di Ischia le dieci tonnellate di derrate alimentari (zucchero, farina, pomodori pelati ed acqua minerale) rinvenute in un cattivo stato di conservazione in un capannone adibito al deposito di fieno, mangimi vari e concimi a Barano d’Ischia. La merce è stata confiscata dai carabinieri della compagnia di Ischia e distrutta. Denunciato il titolare dell’azienda agricola “San Luciano”, M.F. ischitano di 55 anni.

All’operazione, che si è conclusa nella notte, hanno preso parte i carabinieri con la collaborazione del servizio veterinario Asl Napoli 2 Nord. I militari nel corso dell’ispezione del capannone hanno constatato la presenza di un laboratorio clandestino per la macellazione di conigli e animali da cortile sprovvisto di autorizzazioni e privo di ogni requisito strutturale e sanitario e uno scarico abusivo di scarti provenienti dalla macellazione clandestina. Rinvenuta la presenza di 39 animali (di cui 35 conigli, 2 polli e 2 faraone).

Le accuse nei confronti del titolare sono di cattivo stato di conservazione di derrate alimentari, macellazione abusiva di animali e scarico abusivo di reflui della macellazione.

Dalle indagini è emerso che tra marzo e aprile di quest’anno sono stati macellati 2.800 conigli. Indagini sono in corso per risalire alle aziende che acquistavano alimenti e carne proveniente dalla macellazione abusiva (allo stato tra queste risultano diverse attività alberghiere e ristorative dell’isola). Uno dei piatti più apprezzati della cucina locale è proprio il “coniglio all’ischitana”.

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