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Ong e migranti, scontro nel governo tra i ministri Alfano e Orlando

Scontro nel governo dopo le parole del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sui rapporti tra Ong e trafficanti di migranti. “Io gli do ragione al 100%”, dice il ministro degli Esteri Angelino Alfano. Ribatte Andrea Orlando, ministro della Giustizia: “Non si era accorto quand’era ministro dell’Interno?”.

Al pm arrivano invece critiche dal presidente del Senato, Piero Grasso: “Parla d’indagini fuori ordinamento. Tutto questo è stato strumentalizzato da una parte politica che è contro l’accoglienza, contro l’integrazione”. E sugli attacchi del M5s a chi accusa il pm Zuccaro, Grasso dice: “Il problema è che chi cavalca quelle dichiarazioni poi difende la fonte di quelle dichiarazioni”. “Bisogna scindere il problema politico dal problema giudiziario e delle indagini, sono due aspetti assolutamente diversi”, aggiunge.

Anche il premier Paolo Gentiloni è tornato sulla vicenda. “Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili – afferma – non sarà certo il governo a contrastarle, ma distinguiamo questo dal fatto che per noi l’attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta”. “L’attività delle Ong – aggiunge – è preziosa e benvenuta”. Ci sono traffici? “La magistratura indagherà”. I volontari che salvano vite umane “sono benvenuti”.

Per il ministro Alfano “il procuratore Zuccaro non ha generalizzato, non ha sparato genericamente su tutte le Ong, ma occorre andare fino in fondo e penso”. E ancora: “Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po’ imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora i magistrati possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, i magistrati devono stare zitti”.

“Spero che non sia solo la Procura di Catania a occuparsi di questa vicenda: noi abbiamo fatto un grande sacrificio nel salvataggio di vite umane. Però – prosegue Alfano – bisogna anche capire come fanno alcune Ong, e non tutte, neanche la mia è una generalizzazione, a spendere tutti questi soldi solo con i finanziamenti dei sostenitori. Boh, vediamo. Bisognerà accertarlo e spero che siano alcune, e non una sola, le Procure che lavorano su questo”.

Sul caso delle Ong, sostiene il ministro della Giustizia Orlando, “Alfano ha più elementi di me” per giudicare le affermazioni del procuratore di Catania, “perché ha fatto il ministro dell’Interno”. “Ma se dice che ha ragione, la domanda che sorge spontanea è: non se n’è accorto quando era ministro degli Interni?”. Orlando, candidato alla segreteria del Pd, ironizza anche sulla convergenza di posizioni tra Alfano e Di Maio: “Magari in futuro potrebbero fare anche alleanze insieme”, scherza.

“Perché la politica sta attaccando Zuccaro? Forse perché sta indagando sul Cara di Mineo? Il serbatoio di voti dei partiti siciliani e non solo”. Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook tornando sul caso Ong-migranti. “Il governo ha iniziato una crociata contro il procuratore di Catania Zuccaro e ha chiesto di farsi spalleggiare dai due Presidenti delle Camere – Boldrini e Grasso – che dovrebbero essere due cariche al di sopra delle parti e che invece hanno deciso di prendere parte alla fiera dell’ipocrisia sulle Ong. Da queste persone non accetto lezioncine sulla responsabilità delle cariche istituzionali!”. “La ridicola indignazione di questi giorni la ricordo, è la stessa di due anni fa, quando attaccavamo le cooperative che facevano business sull’immigrazione. Poi – conclude Di Maio – hanno dovuto chiederci scusa perché avevamo ragione. Faranno lo stesso sullo scandalo Ong. Vedrete”.

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