Aversa

Aversa, allarme di Capasso sui conti comunali: “Siamo alla soglia del dissesto”

Aversa – Conti del Comune di Aversa sul baratro del dissesto finanziario. A lanciare l’allarme il consigliere comunale di Campania Libera, Rosario Capasso che, forte della sua lunga esperienza amministrativa richiama l’attenzione della maggioranza su una situazione che definisce «fortemente compromessa».

«Se partiamo dal Testo Unico degli Enti Locali – afferma l’avvocato aversano – vediamo che è prevista la certificazione dei parametri per verificare gli enti strutturalmente deficitari. Ebbene, apprendiamo che non bisogna superare cinque parametri. Aversa ne ha già superati tre: il volume dei residui attivi, il loro ammontare e il residuo dei volumi passivi. Si tratta di tre parametri fondamentali che portano Aversa sulla soglia della dichiarazione di dissesto. Siamo oltre la soglia massima di attenzione, ma nessuno lo dice, nessuno si preoccupa di quello che si prospetta come un futuro prossimo di fallimento per i conti dell’ente».

«Abbiamo – continua l’avvocato aversano – un’evasione iperbolica. Siamo intorno al 50% per quanto riguarda i tributi e le sanzioni. Piuttosto che risparmiare sul personale si deve dare vita ad un team di personale qualificato e ad una banca dati unificata (a tot appartamenti debbono corrispondere tot contratti di forniture, di pagamenti Tari e Ici). Al Parco Coppola, in via Maiuri e altre zone non pagano il canone idrico con conseguenze catastrofiche sui conti del Comune».

Capasso pone, poi, l’accento sul patrimonio comunale «completamente dimenticato. Pro Loco di via Bottocelli, gli alloggi comunali di via San Lorenzo, capannoni, padiglioni nella Maddalena, che potrebbero diventare beni produttivi oggi rappresentano un costo per l’Ente».

Il rappresentante di Campania Libera in consiglio comunale ritiene necessario nell’immediato «un piano di riequilibrio perché non previsto un centesimo per cose indispensabili, tipo i due sportelli per la violenza di genere mentre le anticipazioni di tesoreria sono al massimo».

Un ultimo pensiero va alla programmazione che «nel piano triennale è praticamente a zero. Si confida nei financing project. Questo significa che se non ci saranno capitali privati, noi non potremo fare nulla. Siamo di fronte ad un bilancio che manca di senso programmatico, di un’idea di futuro per la nostra città».

Un allarme questo di Capasso che rimane, per forza di cose, inascoltato. In seno all’amministrazione, composta da liste civiche di centrodestra, guidata dal sindaco Enrico De Cristofaro, infatti, manca oramai da oltre un mese l’assessore alle finanze e bilancio dopo che l’assessora (in quota primo cittadino) Francesca Sagliocco si è dimessa e sembrano lunghi i tempi per la sua sostituzione, anche perché il sindaco, da quanto è dato sapere, prima di mettere mano ad un rimpasto che sarà più ampio della sola sostituzione della stessa Sagliocco, intenderebbe attendere la pubblicazione del tribunale del riesame in merito alla decisione di rimetterlo in libertà annullando l’ordinanza di custodia cautelare della Dda napoletana che lo aveva costretto a diciassette giorni di carcere nell’ambito dell’inchiesta ‘The Queen’, con il coinvolgimento di colletti bianchi in assegnazione di appalti. Sino ad allora, De Cristofaro ha scelto anche di non rilasciare dichiarazioni alla stampa, limitandosi ai soli interventi istituzionali in occasione delle ordinarie attività amministrative di consiglio e di giunta comunale che presiede.

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