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Referendum, Salvini: “Renzi obbedisce a poteri forti. L’Italia non è in vendita”

Roma – Il leader Lega Nord, Matteo Salvini, ha preso parola al Tgcom e ha esposto le proprie ragioni in merito al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

“Il governo tedesco, quello francese, la Commissione Europea, banchieri, finanzieri, borse e multinazionali: sono tutti avvoltoi famelici che dicono votate sì e che svolazzano sulla Costituzione italiana”, ha dichiarato Salvini.

“Il dubbio che viene ai cittadini allora è: il sì gioverebbe agli italiani o è un favore a tutti i potenti e i ‘mangioni’ di questa terra?”. E ancora: “Il Senato non verrà eletto dai cittadini. L’articolo 57 del nuovo testo dice chiaramente che sono i consigli regionali a eleggere i senatori. Punto. Se Renzi non ha nemmeno letto la sua riforma c’è da preoccuparsi. Continua a parlare solo di aria fritta”.

Ospite di un forum all’Ansa ha aggiunto: “Secondo me Renzi fa saltare il tavolo comunque, sia che vinca il Si sia che vinca il No, con buona pace del Financial Times e dei mercati”.

“E’ una riforma – ha proseguito – che è diametralmente opposta rispetto a quella che cercammo di fare nel 2006. Se Goldman Sachs, J.P Morgan, Financial Times ci dicono di votare sì, è evidente che gli italiani sapranno cosa fare e voteranno No. L’Italia non è un paese in vendita. Perché difendono Renzi e la sua riforma? Perché lui obbedisce ai poteri forti e loro lo sostengono pensando che l’Italia invece sia un Paese in vendita”.

Poi in merito alle parole di Berlusconi ha detto: “La parola centrodestra mi fa venire l’orticaria credo ad una distinzione tra globalisti e sovranisti”. 

Sul proprio partito ha aggiunto: “Il modello è quello del buon governo del Veneto o della Lombardia. La nostra idea di Europa è completamente diversa da quella che stanno governando Renzi e Berlusconi insieme. Chi si allea con noi non potrà essere con un piede a Roma e un altro a Bruxelles. Mi sembra che Toti, Fitto, Meloni abbiano le idee chiare. Aspettiamo il 5 e vediamo chi si aggiunge”.

E sul M5s. “Con i grillini ho chiesto più volte un incontro, pubblico, in streaming. Mi è stato sempre detto di no. Su temi come immigrazione, sicurezza, rapporto con l’Islam, certezza della pena purtroppo i 5 Stelle sono palesemente schierati a sinistra, e portano avanti idee incompatibili con la nostra idea di Italia”, ha concluso.

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