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Due capolavori di Van Gogh liberati dalle grinfie della camorra

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli ha eseguito un sequestro patrimoniale per diverse decine di milioni di euro nei confronti del clan Amato-Pagano di Secondigliano, i cosiddetti “scissionisti”, nell’ambito di un’indagine su un traffico internazionale di cocaina condotta dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea.

Tra i beni sequestrati, nell’abitazione di un boss a Castellammare di Stabia, Raffaele Imperiale, già detenuto dal gennaio 2006, vi sono anche due quadri di Van Gogh, del valore di cento milioni di euro, rubati 14 anni fa nel museo di Amsterdam nel 2002. Si tratta di “La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta” e di “Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen”, rispettivamente del 1882 e 1884.

Il primo dei due, dipinto a olio su tela, fu realizzato dal celebre pittore olandese dopo aver posizionato il suo cavalletto all’aria aperta sul litorale della località nei pressi de L’Aja. Secondo quanto tramandato, si trattava di una giornata particolarmente ventosa, che trascinò i granelli di sabbia della spiaggia nella vernice applicata sulla tela ed al cui interno rimasero attaccati. Il quadro descrive le onde agitate del mare, il cielo pieno di nuvole e le bandiere mosse dal vento. ‘Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen’ è del 1884 ed è anch’esso un dipinto a olio su tela.

Alla scoperta dei due capolavori si è arrivati grazie alle dichiarazioni di un pentito, Mario Cerrone, che ha illustrato i beni nei quali erano stati investiti i proventi dell’attività illecita. I dipinti erano stati acquistati dal clan dopo il loro furto nel 2002, i cui autori erano già stati arrestati l’anno successivo.

Tantissime sono le testate giornalistiche di diversi Paesi del mondo che stanno diffondendo informazioni su un fatto che unisce arte e organizzazioni criminali. Anche il premier Matteo Renzi è intervenuto con un tweet ringraziando la Guardia di Finanza per il prezioso recupero. Il capo del governo ne ha anche parlato al premier olandese Mark Rutte prima della cerimonia funebre di Shimon Peres a Gerusalemme, dove oggi si trovano diversi leader mondiali.

“Questa è veramente una giornata emozionante. Siamo contentissimi che i quadri siano stati ritrovati. Per noi è un sogno averli ritrovati e poterli portare a casa. Siamo immensamente grati all’Italia”, ha commentato Axel Ruger, direttore del museo “Vincent van Gogh” di Amsterdam.

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