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Terremoto, ancora forti scosse e crolli. Papa Francesco: “Voglio andare tra gli sfollati”

La terra ha tremato ancora, con una scossa di magnitudo 3.7 registrata ad Amatrice e una di magnitudo 4.4 a Pescara del Tronto. Nuovi crolli alla scuola “Romolo Capranica” di Amatrice, costruita per resistere proprio ai terremoti. E paura al campo di Pescara, mentre il bilancio dei morti complessivo è stato rivisto a 290. Nella notte il cadavere di una donna è stato estratto dalle macerie dell’Hotel Roma. I vigili del fuoco lavorano ininterrottamente.

E proprio ad Amatrice, nel Reatino, restano ancora 14 persone da identificare, anche con l’esame del Dna mentre i soccorritori lavorano per recuperare gli altri due corpi sepolti dalle macerie dell’Hotel Roma. La terra ha tremato con particolare forza nel cratere di Pescara del Tronto, dove i tavoli, i lampioni e le tende del campo allestito sono oscillati visibilmente, scatenando grande preoccupazione tra sfollati e soccorritori. Il sisma è stato sentito anche in altri comuni, fino ad Ancona.

I crolli della giornata visti nella scuola di Amatrice non sono i primi che colpiscono l’edificio. Dal sisma del 24 agosto, la sede dell’Istituto comprensivo del borgo nel Reatino, recentemente ristrutturata proprio con criteri antisismici, ha subito diversi crolli che hanno interessato in gran parte l’ala in cui si trova l’ingresso principale.

Dalla notte del 24 agosto, quando ci fu la terribile scossa di magnitudo 6.0, la Rete sismica nazionale ha localizzato complessivamente 2002 eventi: 121 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto con alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia.

Papa Francesco: “Voglio andare tra gli sfollati” – Nella prima domenica dopo il sisma, ai terremotati è arrivato il messaggio di Papa Francesco. “Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti delle zone duramente colpite dal terremoto di questi giorni”, ha detto durante l’Angelus. “Appena possibile – ha poi annunciato il Pontefice – verrò a trovarvi per portarvi di persona il conforto della fede. La sollecitudine con cui le autorità e i soccorritori stanno operando dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose”.

Sciacalli – In tutta l’area continuano i controlli contro gli sciacalli. La Guardia di finanza di Rieti ha segnalato tentativi di sciacallaggio messi in atto da individui che si sono finti giornalisti o appartenenti alle forze di polizia. In un caso, segnalato da una donna, alla richiesta di esibizione del tesserino di riconoscimento, due persone si sono date alla fuga. Due presunti giornalisti, invece, hanno tentato di raggiungere la villa del presidente della Lazio, Claudio Lotito.

Al via primi sopralluoghi nelle scuole – “Dopo quattro giorni di emergenza, si sta passando dalla fase del soccorso d’urgenza, che pure continua, a una fase più assistenziale. Ad esempio le attività ambulatoriali al posto dei posti medici avanzati”, ha detto il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Domani inizieranno i primi sopralluoghi nelle scuole colpite dal terremoto in vista dell’apertura a settembre. L’obiettivo è riaprire il prima possibile, ma prima di parlare di tempi ci vuole una valutazione tecnica seria del grado di danneggiamento e per vedere se eliminabile, poi decideremo se gli istituti sono utilizzabili”. Poi, sui dispersi, ha spiegato che 10 è un numero giudicato “plausibile”.

Il ministro Giannini ad Amatrice – Proprio il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha fatto sapere che mercoledì sarà ad Amatrice per una riunione con la comunità scolastica. “Riuniremo l’ufficio scolastico regionale e delle regioni limitrofe – ha detto -, tutti i dirigenti scolastici coinvolti e con il capo della Protezione civile, Curcio e il sindaco ci metteremo al lavoro”. Il ministro ha poi spiegato che da lunedì una task force lavorerà al Miur per far partire l’anno scolastico regolarmente nei luoghi del sisma “per dare ai bambini e agli insegnanti non solo la certezza della sicurezza dei muri ma anche un supporto psicologico”. Sugli edifici danneggiati o distrutti, ha ripreso, “non c’è una soluzione valida per tutti: ci sono realtà, come amatrice, dove la scuola è crollata e lì ci sarà una soluzione sostitutiva rispetto a un edificio che sarà ricostruito parallelamente”.

Continuano ricerche dispersi – Tra le macerie, intanto, si scava ancora, ma solo per recuperare eventuali corpi. Difficile infatti trovare ancora qualcuno vivo. Aperta un’inchiesta per disastro colposo anche dalla procura di Ascoli, dopo quella dei colleghi di Rieti. Sono previsti altri accertamenti sulla scuola di Amatrice che era stata ristrutturata nel 2012 e che è quasi completamente crollata. Si indaga sui materiali utilizzati e sulle procedure dei collaudi effettuati sull’edificio.

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