Aversa

Aversa, De Cristofaro affronta veti incrociati per la Giunta. Stabile: “Mai chiesto incarichi”

Aversa – Si allungano ancora i tempi per la composizione della nuova giunta e, di conseguenza, l’amministrazione targata Enrico de Cristofaro stenta a decollare producendo ancora meno di quanto prodotto dalla gestione commissariale se si eccettua la decisione di aprire semplicemente i cancelli del Parco Pozzi.

Ancora una fumata nera, quindi, per la nascita dell’esecutivo, nonostante si sia, oramai, ad un mese dalla vittoria conseguita il 19 giugno scorso. Il nuovo primo cittadino, infatti, non riesce a venire fuori dai veti incrociati e rischia di impantanarsi se non scioglierà a breve i nodi costituiti dalle promesse preelettorali. Anche perché venerdì prossimo la commissione elettorale circondariale proclamerà ufficialmente i 24 consiglieri comunali risultati eletti.

Intanto, dopo un silenzio durato nove mesi, parla l’ex presidente del Consiglio comunale Giuseppe Stabile che, con la sua assenza, dovuta ad un malore, segnò lo scioglimento del precedente civico consesso.

“Visto che continuano attacchi alla mia persona da parte di politici improvvisati, che oggi si permettono di esprimere giudizi sommari, – ha dichiarato Stabile – mi vedo costretto, mio malgrado, ad alcune puntualizzazioni. Chi è capace di una lettura politica delle vicende della passata amministrazione non può negare che essa, nata come espressione del centrodestra, cambiò, in corso d’opera, radicalmente la sua natura, ponendo le basi per la dissoluzione del centrodestra ad Aversa. Tanto è vero che vi fu una candidatura alla presidenza della Provincia alternativa sia al centrosinistra che al centrodestra stesso. Tale episodio, a ben vedere, fu l’ultimo atto di un progressivo sfilacciamento e conseguente scomparsa della amplissima maggioranza uscita dalle urne. In ogni caso, comunque si vogliano leggere tali vicende, un dato appare certo ed incontrovertibile: la passata amministrazione era già al capolinea e la sua sopravvivenza era appesa al filo di un solo voto; infatti, bastò un malore improvviso ed imprevedibile del sottoscritto per certificarne la fine dal punto di vista burocratico, essendo essa già finita dal punto di vista politico”.

Stabile passa, poi, all’attualità e dichiara: “L’appoggio al sindaco de Cristofaro da parte del sottoscritto è avvenuto alla luce del sole in base alla considerazione politica che si trattava di un’alleanza caratterizzata dalla sola presenza di liste civiche alternative agli schieramenti tradizionali, che presentava un valido programma per la città. Sia chiaro: il sottoscritto non ha mai chiesto alcun tipo di incarico per se stesso o per altri ma si è impegnato con convinzione contribuendo alla vittoria di De Cristofaro. In conclusione, la considerazione politica da farsi, per quel che mi riguarda, è la seguente: il confronto costituisce il sale della politica, ma deve essere di natura programmatica senza cadute di stile e personalizzazioni”.

Sulla situazione venutasi a creare interviene anche l’ex candidato a sindaco del centrodestra e consigliere comunale azzurro Gianpaolo Dello Vicario che afferma: “De Cristofaro dimostri di non avere padroni, di non avere fatto promesse a tutti. Faccia una giunta tecnica di alto profilo e troverà il nostro appoggio. Sono pronto ad andargli incontro se lo si deve aiutare ad uscire dal pantano in cui versa. Oggi ci sono critiche dure anche tra gli esponenti della maggioranza”.

“Auspicavamo – conclude l’avvocato aversano – un coinvolgimento almeno sul gradimento del presidente del consiglio comunale, invece gli ispiratori della candidatura di Enrico De Cristofaro e i suoi referenti stanno conducendo questa amministrazione sugli scogli prima del nascere”.

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