Napoli

“V(u)otazioni”, anteprima del docu-film sulle elezioni di Napoli

Napoli – Mercoledì 13 luglio, alle ore 12, nella Sala Cirillo della Città Metropolitana, in piazza Matteotti, è stato proiettato in anteprima per stampa ed esponenti politici “V(u)otazioni”, docu-film autoprodotto dei giornalisti Carlo Porcaro e Marco Sales. Presenti gli autori e il sociologo Luciano Brancaccio. A moderare 13il dibattito il giornalista Salvatore Del Giudice.

“V(u)otazioni” racconta Napoli sotto elezioni, più che le elezioni comunali a Napoli. Anzi, sotto ‘votazioni’ come vengono chiamate le elezioni dai napoletani. Le riprese – girate nell’arco di quattro mesi dal 6 marzo al 30 giugno 2016 – ripercorrono pezzi di campagna elettorale dei vari candidati a sindaco in eventi pubblici (De Magistris, Lettieri, Valente e Brambilla) ma descrivono con gli interventi del professor Luciano Brancaccio (ricercatore del Dipartimento di Scienze sociali dell’Università Federico II) soprattutto i fenomeni sociali che si manifestano a prescindere dalla politica.

Dietro le votazioni si celano spesso “vuote azioni”, da cui il gioco di parola del titolo. La città dà la sensazione di scorrere per conto suo, indipendente e indifferente alle dinamiche della pubblica amministrazione. A volte usa la politica o ne viene usata, intanto segue un percorso parallelo, tacito, ordinario.

Come se la città avesse tante città al suo interno con proprie regole, abitudini, storie. Storie di sofferenza, emarginazione, autonomia che sfiora l’anarchia: gli immobili occupati, i morti di camorra, il lavoro che manca, le proteste di piazza, la dispersione scolastica, ma anche nuove forme di creatività come la street-art, la rete di solidarietà sul territorio, i gesti quotidiani che donano speranza.

I candidati a sindaco, dalle tanto contestate primarie del Pd in poi, sono aspiranti protagonisti di un racconto che sono chiamati a scrivere una volta assurti al potere. L’urlo della città spesso risuona come in una bolla. Non è antipolitico il messaggio del docu-film, quanto un’istantanea “critica” e “interrogativa” che prova a rifuggire dai binomi cliche: Gomorra-folklore, Sputtanapoli-Vivanapoli.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico