Esteri

Gb, uccisa in un agguato la deputata Jo Cox: era una anti-Brexit

Leeds – La deputata laburista Jo Cox è morta dopo essere stata aggredita in strada da un 52enne che gridava “Britain first”. La Cox, 41 anni, si era schierata contro la Brexit.

L’aggressore ha sparato alla deputata tre colpi e l’avrebbe accoltellata più volte. Lo ha riferito alla Bbc Clarke Rothwell, testimone oculare dell’aggressione. L’ultimo colpo è stato esploso a distanza ravvicinata e avrebbe colpito la Cox vicino alla testa. Gli investigatori britannici mantengono per ora il riserbo sul possibile movente dell’uccisione, e non confermano né smentiscono l’ipotesi che la parlamentare sia stata uccisa per il suo impegno anti-Brexit.

Prima di crollare sanguinante per strada, la deputata ha lottato con il suo aggressore. Mentre la Cox cercava di tener fermo il suo aggressore, l’uomo è riuscito a tirare fuori un’arma da una borsa e a sparare. Nello scontro il testimone ha visto coinvolto anche un altro uomo, che forse cercava di bloccare l’assalitore, e che risulta essere stato ferito.

Intanto, Boris Johnson ha sospeso il tour sul bus della campagna referendaria “Vote Leave”. L’ex sindaco di Londra, fra i maggiori esponenti euroscettici, ha definito l’aggressione alla Cox come “assolutamente orribile”. E, dopo quanto accaduto, si è fermata anche la campagna “Remain” per far restare il Regno unito nell’Unione europea.

Jo Cox, deputata laburista anti-Brexit, avrebbe compiuto 42 anni il 22 giugno, era sposata e aveva due bambini. Dopo la laurea a Cambridge, aveva lavorato all’Oxfam ed era nota per l’impegno nel campo dei diritti umani. Era alla prima legislatura da deputata alla Camera dei Comuni e si era messa in luce per un’iniziativa bipartisan sulla Siria volta a promuovere un’azione internazionale in favore di una transizione politica in grado di mettere fine al conflitto nel Paese.

Jo Cox “due cose soprattutto avrebbe voluto che accadessero ora. La prima, che i nostri due meravigliosi figli siano ricoperti di affetto e, la seconda, che tutti si uniscano per combattere contro l’odio che l’ha uccisa”. A dirlo è Brendan Cox, marito della parlamentare laburista uccisa. “L’odio non ha un credo, una razza o religione, è velenoso – ha proseguito il marito in un comunicato -. Jo credeva in un mondo migliore e ha combattuto per esso ogni giorno della sua vita con un’energia e un entusiasmo che avrebbe stremato molti. E non avrebbe rimpianti sulla sua vita, ha vissuto ogni giorno in pieno”.

Il primo ministro David Cameron ha espresso profonda “preoccupazione” per l’attacco alla Cox mentre il leader del Labour britannico, Jeremy Corbyn, si è detto “totalmente scioccato”. “I pensieri di tutto il Partito laburista sono per la sua famiglia”, ha aggiunto Corbyn.

“Un orribile atto di odio che getta un’ombra sul cuore di tutti noi”. Con queste parole Matteo Renzi ha espresso al leader laburista Jeremy Corbyn e al premier britannico David Cameron lo sgomento e il dolore suo personale, di tutto il governo italiano e del Pd per l’uccisione di Jo Cox. “L’odio – ha aggiunto il presidente del Consiglio – non prevarrà mai, né in Inghilterra né altrove”. “Come padre prima che come politico – conclude – piango sconvolto Jo Cox. Con tutti gli italiani abbraccio la sua famiglia”.

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