Esteri

Francia, Magnanville celebra la coppia di poliziotti uccisa da Larossi Abballa

Magnanville si ferma per rendere omaggio ai due poliziotti uccisi lunedì dal killer jihadista Larossi Abballa. Oltre 2500 persone fra agenti di polizia e cittadini sono scesi nelle strade della banlieue di Parigi, portando il corteo proprio davanti alla casa delle due vittime, dove è stato osservato un minuto di silenzio.

Sul fronte delle indagini emerge che potrebbero esserci motivi personali, forse una vendetta, dietro l’attacco a sfondo jihadista costato la vita ai due funzionari di polizia a Parigi. Lo scrive il quotidiano francese Libèration, riportando un colloquio tra il killer e le teste di cuoio durante il negoziato nell’assedio a Magnanville. “Lui era venuto a casa mia, adesso sono io che vengo a casa sua”, avrebbe detto Abballa.

Il duplice omicidio è stato rivendicato dall’Isis, per conto del quale l’uomo avrebbe dichiarato di agire. Abballa ha prima ucciso a coltellate un ufficiale di polizia è stato ucciso davanti alla sua casa di Magnanville, poi si è barricato nella casa della vittima con la moglie e il figlio del poliziotto. Inutili i negoziati. In un blitz, l’omicida è stato ucciso. Trovata morta la donna, salvo il bambino di 3 anni.

Il dramma si consumava poco prima delle 20.30 quando, al momento di tornare nella sua casa di Magnanville, nel dipartimento delle Yvelines, l’ufficiale di 42 anni (presso il commissariato di Les Mureaux) veniva brutalmente ucciso da nove colpi di pugnale. Il killer accedeva poi all’interno dell’abitazione della vittima e prendeva in ostaggio la compagna, anch’essa funzionaria di polizia segretaria nel commissariato di Mantes-la-Jolie, e il figlioletto di tre anni. Le forze dell’ordine arrivavano sul posto. Cominciavano le trattative per convincere l’omicida ad arrendersi, ma lui era asserragliato all’interno, prima non rispondeva, poi, secondo le fonti, dichiarava di essere dello Stato islamico.

Il quartiere veniva blindato, gli abitanti fatti uscire dalle loro abitazioni, tagliati luce e gas. Verso mezzanotte, due forti detonazioni e il definitivo assalto delle teste di cuoio. Secondo fonti citate da Bfm-Tv, durante il blitz, l’uomo aveva aperto il fuoco contro gli agenti, il che gli aveva indotti ad ucciderlo per legittima difesa. Poi la macabra scoperta del corpo senza vita della donna. Salvo solo il bimbo, “sotto choc ma indenne”, come riferito dal procuratore della Repubblica di Versailles, Vincent Lescloum.

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