Esteri

Brexit, sondaggi contrastanti. “Omicidio di Jo Cox influenza voto”

Un nuovo sondaggio vede i pro Ue in vantaggio sugli euroscettici nella campagna referendaria della Brexit. In base a una rilevazione del Daily Telegraph, che ha invece fatto il suo “endorsement” in favore dell’uscita dall’Ue, i Remain distaccano di 7 punti i Leave, 53% contro 46%.

Ma nella media dei sondaggi c’è una situazione di parità fra i due schieramenti, confermata anche da una analisi del “guru” elettorale Lynton Crosby.

Secondo lo stratega politico australiano Crosby, infatti, l’ascesa dei Remain potrebbe essere frutto di una fase passeggera di emotività, seguita all’uccisione della deputata laburista Jo Cox, con un assestamento finale destinato a riportare la sfida sul binario di un testa e testa da decidere ”sul filo di lana”.

Intanto, il voto di giovedì 23 giugno resta lo spauracchio principale per i mercati, che sono reduci da due sedute di netto recupero. L’attenzione degli investitori va anche alle parole di Janet Yellen, che riferisce per due giorni consecutivi al Congresso sullo stato di salute dell’economia Usa: gli analisti sono pronti a registrare eventuali indicazioni sul prossimo percorso di rialzo dei tassi. L’incertezza legata al referendum Uk ha già bloccato la Fed nella riunione di giugno e ora il mercato ha dimezzato le chances di stretta monetaria anche per settembre, portandole al 30%.

L’euro si mostra stabile contro il biglietto verde: un euro viene scambiato intorno a 1,134 dollari. La sterlina consolida le posizioni guadagnate recentemente (lunedì ha messo a segno il maggior balzo dal 2009) e scambia in area 1,476 nei confronti del dollaro, ai massimi da quando il referendum è stato indetto.

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