Napoli

Bagnoli, scintille tra de Magistris e Valente

Napoli – Doveva arrivare in metropolitana davanti alla sede del suo comitato elettorale Valeria Valente. Dopo aver fatto attendere in piazza Bovio i giornalisti per circa un’ora, è però arrivata in taxi la candidata del partito democratico alle prossime elezioni amministrative.

Poteva essere una buona motivazione per spostare l’attenzione degli elettori napoletani sui disagi del trasporto pubblico cittadino, e invece ubi maior.

E maior sta per l’arrivo il 6 aprile del premier Matteo Renzi, atteso a Napoli per la cabina di regia su Bagnoli con il commissario straordinario. Nell’attesa, ci ha pensato il sindaco Luigi de Magistris, favorito anche dalle recenti dimissioni del ministro Federica Guidi, a scaldare i toni della campagna elettorale, prima sui suoi profili social e poi con una dichiarazione rilasciata questa mattina alle telecamere.

“Renzi – commenta de Magistris – deve finalmente far cominciare la bonifica che attendiamo da anni. Se non ci fosse stato il nostro impegno non avremmo avuto il piano su Bagnoli. Noi, da una parte, siamo per il no alle speculazioni e alla mafia, e dall’altra siamo per il sì. Ma Bagnoli la sblocca la città”.

E la risposta di Valeria Valente non si è fatta attendere: “Un’egomania giocata sulla pelle di Napoli, città che vale molto di più chi ora l’amministra. E poi mettere insieme istituzioni e mafia è un puro atto di sciacallaggio politico”.

Che sia lo sviluppo dell’area ovest di Napoli uno dei temi portanti della sfida per le comunali del 6 giugno, lo dimostra anche il fatto che un altro candidato sindaco, Marcello Taglialatela, di Fratelli d’Italia, abbia organizzato un incontro con la stampa per attaccare sia la gestione de Magistris che quella Renzi sulla vicenda Bagnoli.

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